
Le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno annunciato ieri che i soldati hanno attaccato e distrutto diversi avamposti del deposto regime di Bashar al Assad nel settore siriano del Monte Hermon.
“Questi avamposti rappresentavano una minaccia diretta per le postazioni dell’IDF sull’Hermon, in quanto costituivano le postazioni di prima linea del nemico nell’area”, ha dichiarato l’esercito.
Una fonte vicina ad Hamas e a conoscenza dei negoziati a Doha ha riferito al quotidiano qatariota Al Shark che il round di negoziati indiretti tra il movimento e Israele, che si è tenuto ieri sera nella capitale del Qatar, Doha, discutendo sui “meccanismi di attuazione” della nuova proposta di cessate il fuoco, sottolineando che il movimento “si concentrerà sulle osservazioni presentate nella sua risposta per migliorarla”. Il funzionario ha detto che il leader di Hamas Khalil al-Haya guida la delegazione del movimento in questo round di negoziati e che Hamas “ha assicurato ai mediatori la sua disponibilità a condurre negoziati seri che portino a un accordo per porre fine definitivamente alla guerra”. Il ministero della Sanità palestinese ha annunciato domenica che due uomini sono stati uccisi dall’esercito israeliano vicino alla città di Nablus, nella Cisgiordania occupata. I leader dei Brics, riuniti a Rio de Janeiro, hanno chiesto un cessate il fuoco rapido e incondizionato a Gaza. “Esortiamo le parti a impegnarsi in buona fede in ulteriori negoziati per raggiungere un cessate il fuoco immediato, permanente e incondizionato”, ha dichiarato il blocco di 11 nazioni nel documento finale del vertice. I Brics hanno inoltre chiesto un “pieno ritiro delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza e da tutte le altre parti dei Territori Palestinesi Occupati”. Il Ministero della Salute di Gaza ha dichiarato che gli ospedali della Striscia hanno ricevuto 80 morti e 304 feriti nelle ultime 24 ore. Lo riferisce l’agenzia palestinese Wafa, precisando che diverse vittime rimangono sotto le macerie e per le strade, con ambulanze e soccorritori impossibilitati a raggiungerle a causa dell’intensità dei bombardamenti. Gli attacchi si sono intensificati nelle ultime ore, aggiunge Wafa, in particolare sulla città di Deir al-Balah. Fonti mediche hanno riferito che sono state 61 le vittime dei raid sulla Striscia dall’alba di ieri, di cui 39 a Gaza City. Gli attacchi aerei israeliani hanno ucciso almeno 38 palestinesi a Gaza, hanno detto funzionari ospedalieri domenica, mentre Israele ha inviato una squadra di negoziatori per arrivare al cessate il fuoco in Qatar prima della visita domani del primo ministro Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca per i colloqui verso un accordo.
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che incontrerà Netanyahu lunedì, ha proposto un piano per un cessate il fuoco iniziale di 60 giorni che includerebbe un parziale rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas in cambio di un aumento delle forniture umanitarie consentite a Gaza. La proposta di tregua prevede colloqui per porre fine alla guerra durata 21 mesi del tutto. Una nave ha preso fuoco dopo aver subito una serie di attacchi non rivendicati nel Mar Rosso, a circa 100 chilometri (60 miglia) a sud-ovest di Hodeida, nello Yemen, che è in mano ai ribelli Houthi. La nave sta imbarcando acqua e l’equipaggio è in procinto di abbandonare l’imbarcazione, ha dichiarato domenica la marina britannica. Nessuno ha rivendicato la responsabilità dell’attacco, che è avvenuto con l’uso di armi da fuoco, granate, razzi e droni. I sospetti tuttavia sono subito ricaduti sui ribelli Houthi dello Yemen, che in passato hanno lanciato attacchi alle navi nel corridoio del Mar Rosso e hanno nel loro arsenale imbarcazioni con droni. Il centro per le operazioni commerciali marittime dell’esercito britannico ha dichiarato che una squadra di sicurezza armata sulla nave non identificata ha risposto al fuoco e che “la situazione è in atto”. Una nuova campagna degli Houthi contro la navigazione potrebbe attirare nuovamente le forze statunitensi e occidentali nell’area, in particolare dopo che il presidente Donald Trump ha preso di mira i ribelli in un’importante campagna di attacchi aerei. Il Vertice del Brics ha preso il via, a Rio de Janeiro, con il consenso già raggiunto sulla bozza della dichiarazione finale. Nelle ultime ore è stato infatti risolto anche il punto più problematico, ovvero la richiesta dell’Iran di inasprire i termini di condanna degli attacchi statunitensi e israeliani contro suoi obiettivi militari e impianti nucleari. Malauguratamente per noi o per voi?
Giuseppe Basilico

Lascia un commento