Fontebranda si veste elegante e celebra in stile risorgimentale la vittoria del Palio, riportata sul Campo lo scorso 2 luglio. La serata di sabato, che ha cominciato i festeggiamenti ufficiali, ha riunito molti dei tanti ocaioli, convenuti per “La cena del piatto”. La piazza adiacente alle fonti, era occupata da lunghe tavole apparecchiate a festa con candelabri a quattro bracci. Una gigantesca riproduzione del modello del Vittoriale, dell’architetto senese Bettino Marchetti, conservato nel museo della contrada, sovrastava i commensali. Sopra la classicheggiante facciata, il palco con il tavolo dei condottieri : Governatore, capitano, con tutta “La sedia” dirigente. Naturalmente con il suo eroe, il fantino Giovanni Atzeni detto Tittia, mentre il barbero vittorioso, Mississippi, giunto nel piccolo recinto costruito in suo onore accanto alla bella magnolia, era attrazione delle carezze dei bambini, nella parte opposta della piazza. Fontebranda, ha accolto i suoi figli, oltre duemila persone. C’erano tre schermi giganti; due in alto ai lati della grande scenografia e uno all’imbocco di sopra la piazza. Sulle pareti degli edifici, invece, sono state proiettate immagini emozionanti di un tempo lontano. Cento cinquanta anni di Storia d’Italia e Storia del Palio, dove la nobile contrada dell’Oca ha primeggiato per ben trentadue volte. Questa è la sessantacinquesima, rivissuta innumerevoli volte sugli schermi giganti, dove in tutta la serata si sono alternate le immagini del passato recente, qualche spezzone di repertorio di celebri feste, tra le quali non potevano mancare quella della vittoria dell’Agosto 1977. Tra un “Nessun dorma”, Nabucco, La traviata, si è svolta la cena, conclusa con lo spumante e gli immancabili fuochi d’artificio che hanno rilevato la gioia e la festa di tutto il popolo dell’Oca.
Enrico Martelloni

Errata Corrige:
Mi scuso, ho scritto Vittoriale per Vittoriano. Un caro amico me lo fatto notare. Cito da Wikipedia: Il Vittoriale degli Italiani è la cittadella monumentale costruita a Gardone Riviera (BS) sulle rive del lago di Garda dal poeta Gabriele D’Annunzio assieme all’architetto Giancarlo Maroni dal 1921 al 1938.
Il Vittoriano è, invece, il monumento a Vittorio emanuele II, in piazza Venezia, a Roma.