Saranno due novità editoriali a costituire il biglietto da visita di Sidebook, la giovane casa editrice pisana diretta da Stefano Mecenate, Francesco Sani e Davide Ferro, alla 28ª edizione del Salone del Libro di Torino dove la casa editrice pisana si presenterà con un proprio stand.
In occasione della manifestazione in programma dal 14 al 18 maggio, Sidebook proporrà all’attenzione del pubblico la nuova collana, CHIAVE DI DO, dedicata alla musica, che si inaugura con il saggio Epistolario di Alfredo Catalani curato dal musicologo Daniele Rubboli dedicato al ritrovamento di 36 lettere inedite del compositore Alfredo Catalani, coevo di Puccini e come lui lucchese ma, se si esclude la più celebre Wally, decisamente meno conosciuto.
Un appuntamento, quello di lunedì 18 alle ore 17, che ripercorrerà le vicende legate a queste lettere accompagnato da una colonna sonora delle pagine più belle e significative di Catalani, fino a giungere al Museo Catalani di Colognola che contiene importanti cimeli, fra cui spartiti, dischi, libretti d’opera, costumi utilizzati per la messa in scena de La Wally, foto inedite e bassorilievi di Catalani e un abito originale del celebre soprano Maria Callas, donato al Museo dal Presidente del Circolo Catalani di Porcari, Francesco Pardini.
Il secondo appuntamento, previsto sempre per lunedì 18, presenta un’altra collana di saggistica accademica, PERLE D’ORIENTE, che propone, come primo volume, il lavoro della ricercatrice Sara Cappelletti su Le monete bilingui di mahmud di ghazna, coniate dal sovrano turco-islamico Mahmud di Ghazna tra il 418 e il 419 AH, che costituiscono uno straordinario esempio di interazione culturale tra civiltà islamica e mondo indiano. Questo libro racconta la loro storia e ricostruisce il loro contesto di produzione e circolazione, mettendo in luce come le monete siano spesso importanti strumenti di comunicazione culturale e di propaganda politica. è in particolare l’analisi della versione in sanscrito della šahada (la professione di fede musulmana) a svelare la grandezza della corte di Mahmud di Ghazna, caratterizzata da continui contatti e scambi culturali tra eruditi indiani e sapienti islamici.
Nell’occasione sarà annunciata la prossima pubblicazione del primo volume della collana accademica di storia e archeologia L’OFFICINA DI MINERVA della ricercatrice Carolina Ascari Raccagni dal titolo La ceramica a vernice nera della collezione Bocchi di Adria che costituiva uno dei pilastri delle importazioni attiche in Etruria. Il suo studio pare imprescindibile per approfondire il complesso degli scambi commerciali con la Grecia in tale periodo andando così a comporre un quadro esaustivo per indagare la complessità dei rapporti commerciali fra Atene e il centro padano.
Ma Sidebook proporrà anche le sue novità editoriali nella collana di narrativa CONTEMPORANEA: di M.Pia Oelker, L’emporio, di Antonella Sarno, L’universo dei soli, di Simone Falorni, Pezzi di cuoio, di Arnaldo Chisari, La stazione senza nome, di Petula Farina, Le rigide scarpate dell’essere, e del nuovissimo Le inchieste del Commissario Bernard di Sirio Malfatti.
novita’ editoriali sidebook al salone di torino 2015
pezzi di cuoio
Simone Falorni
Edoardo Pellegrino, alle soglie dei quarant’anni, vive serenamente la sua superficialità galleggiando nel Comprensorio del Cuoio, insieme di piccoli comuni della provincia pisana noti per gli “odori”, che vanno dalla pelle conciata al tartufo bianco. È un single convinto, ama la sua moto, il buon vino e, a modo suo, le donne.
Architetto come formazione, si rifugia a lavorare nella rivista culturale “cittadina”, Cuore, dove sfrutta il suo sarcasmo innato e la sua buona mano facendo il vignettista e curando il sito web. Il fondatore della rivista, l’enigmatico Diego, e il capo redattore, il passionario Fulvio, sono suoi amici d’infanzia. Il destino vuole, però che, a causa di un malore, Fulvio
non possa recarsi in Chiapas per un servizio sugli zapatisti e Diego convince Edoardo a partire. Inizia l’avventura che porterà Edoardo ad affrontare situazioni per lui impensabili fino ai confini della Cina. Il destino ha in serbo per lui qualcosa di inatteso. Riusciranno gli eventi a cambiare Edoardo o rimarrà il solito “surfista” della vita? La domanda rimane aperta e il finale, naturalmente, è a sorpresa.
l’universo dei soli
Antonella Sarno
L’Universo dei Soli narra storie apparentemente semplici, comiche, dure, a volte tragiche, ma sempre drammaticamente reali. I singoli personaggi si raccontano tenendosi per mano sul filo comune della loro condizione di solitari come su una scena teatrale, dove la banalità del quotidiano nasconde lo stato, sempre singolare e segreto, di tutte le esistenze vissute ai margini. Ogni racconto ha una differente ambientazione. I protagonisti, diversissimi per età e circostanze di vita, rappresentano un particolare universo che, avendo perduto la regola del suo moto iniziale, sembra muoversi in un disordine univoco di passioni distruttive. Identica in ogni storia la partecipazione emotiva, identico il bisogno dirompente di risoluzione che ognuno traduce seguendo la propria indole. È così che il proprio principio di appartenenza diventa destino, guida arcana che determina ogni svolgimento e che potrebbe svanire in un crollo, se non esistesse l’ultimo elemento, quello che tutto governa e che oggi è invece disanimato e ridotto a complemento inutile. È solo lasciandosi portare da questo estremo istintivo sentire, infatti, che ogni vuoto viene colmato, anche il più assurdo e indefinito come la follia, anche il più terribile e impenetrabile come la morte.
L’emporio
Maria Pia Oelker
Ida è una ragazza che ha voluto dare una rigida impronta razionalistica alla sua vita contro ogni aspettativa della madre, amante dell’arte e della poesia, tanto che si è laureata in ingegneria aeronautica; Federico è uno scienziato che
studia biologia e genetica, ma ama la mitologia e la musica sacra. Amici in un gruppo disomogeneo, potrebbero continuare a vivere le loro vite in modo parallelo se Elyas, uno straniero gentile e misterioso, non venisse ad aprire uno strano emporio in città dove, insieme a vecchie cose e libri un po’ consumati, “vende” (o meglio restituisce) sogni a chi non ne ha più.
Quel luogo sarà per i due protagonisti l’occasione per riscoprirsi individualmente e scegliersi reciprocamente divenendo parte di un progetto del quale Elyas è artefice e a sua volta parte, che lascia spazio a molte riflessioni sul senso della vita e sulla continuità di questa oltre lo spazio e il tempo concesso a ciascuno di noi.
LA STAZIONE SENZA NOME
Arnaldo Chisari
Negli anni ’30 un gruppo di adolescenti attratti da un progetto comune, si ritrovano a condividere la propria vita e crescita interiore guidati da un’insegnante di disegno e pittura dai metodi totalmente fuori dagli schemi tradizionali. L’espressione
artistica in tutte le sue sfaccettature influenzerà il loro modo di pensare, di vivere e di comportarsi, formerà rapporti solidali e puri che solo l’avvento del Fascismo e della Seconda Guerra Mondiale interromperà fisicamente, avviando ognuno alla propria vita. Ma l’esperienza vissuta, l’evento quasi leggendario che avevano creato, il vecchio casolare nel quale avevano inconsapevolmente costruito un’oasi impregnata di avanguardia artistica e di pensiero libero, consentirà
loro, quasi casualmente, di ritrovarsi negli anni ’70 per passare il testimone a giovani che, come avevano fatto loro, inseguivano un sogno: l’emancipazione dai condizionamenti esterni. È un viaggio nella libera espressione, nel significato della vita e dei suoi valori attraverso tutte le forme artistiche, capaci di educare ai giusti valori e alla percezione delle priorità positive e costruttive.
le rigide scarpate dell’essere
Petula Farina
Milano1858. Dopo la morte del padre, la vita del giovane Alessandro Corsi, già piena di problemi, si complica sino a divenire ingestibile. Abbandonato dai fratelli, si trova solo a lottare con un’invadente ombra del passato che lo trascina
dritto in prigione. Riottenuta la libertà in maniera torbida, viene tradito dalla ragazza che ama e cade vittima dei cattivi sentimenti, i quali prendono totalmente il sopravvento sul suo fragile buon senso e sulla sua scarsa rettitudine.
Inizia così un percorso difficile, privo di equilibrio, che lo porta a compiere azioni sempre più discutibili, persino irreparabili. Toccato il fondo, sarà in nome di un amore che persegue con tutta l’anima che proverà a rialzarsi. Il tumultuoso scenario del Risorgimento Italiano fa da palcoscenico a questa epica storia di amori, inganni e riscatti, dove l’ardore e la fervente speranza pervadono non solo le strade, ma soprattutto gli animi di questi indimenticabili personaggi.
le inchieste del commissario bernard
Sirio Malfatti
Il commissario Jean Bernard ha chiuso con il fumo anni fa, ripromettendosi di riprendere quando sarà 65enne. Cioè a breve. A quell’età non avrà il tempo di fargli troppo male. Cammina volentieri sotto la pioggia e spesso si sofferma sul
Pont Saint Michel a guardare la Senna e i lunghi barconi neri che si muovono silenziosi. Beve acqua ghiacciata perché sente che lo rigenera. Ovunque si trovi, gradisce mangiare bene, preferendo le specialità locali. In realtà si adatta a
qualunque piatto. Del colesterolo alto si preoccupa poco, convinto che camminare molto sia la terapia migliore. Nei momenti decisivi di un’inchiesta, a volte appoggia la fronte sul vetro della finestra dell’ufficio: quel contatto facilita inventiva e intuito, qualità delle quali è ben provvisto. Se può, quando passa dalle parti del cimitero di Montparnasse, va
a salutare la sua Christine, amata compagna della sua vita. Da quando lei non c’è più, ha scoperto di sapersi ommuovere. Ma la grinta è sempre la stessa.
contemporanea
contemporanea
epistolario di alfredo catalani
Daniele Rubboli
36 lettere inedite di Alfredo Catalani. Un autentico “vaso di Pandora” che Daniele Rubboli apre a poco a poco per non perdere nessuno dei segreti che permettono di far nuova luce su questo autore passato alla storia come “Il Cenerentolo della Musica Italiana”. Un’occasione per sapere di più della vita e dell’arte di questo compositore spesso, anche a sua insaputa, in bilico tra la vita e la morte. I suoi amori di uomo, le sue passioni artistiche, le sue smanie per i viaggi, le sue ansie per i familiari che si ammalano e muoiono, per le sue opere programmate a fatica nei teatri, per gli imprevisti della vita che gli impongono cambiamenti di programma fastidiosi, ci danno finalmente un quadro più umano dell’autore della “Wally” mettendo anche in più nitida luce tutto il suo teatro e la sua poetica. Rubboli mette a fuoco anche il mondo teatrale di quegli anni che non vive più solo nel mito di alcuni artisti, ma è costellato da un piccolo esercito di cantanti e direttori d’orchestra che hanno fatto felice il pubblico di fine Ottocento. Così le 36 lettere, diventano quasi un romanzo.





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