Le mosche cocchiere si sono già attaccate al carro del presunto vincitore che da super partes è “salito in politica” diventando partes e piazzandosi in un fantomatico “centro”.

Venghino venghino siore e siori le elezioni si avvicinano e il poltronificio è già aperto da tempo. Le mosche cocchiere si sono già attaccate al carro del presunto vincitore che da super partes è “salito in politica” diventando partes e piazzandosi in un fantomatico “centro”.
“”Le tasse vanno ridotte ma con cautela e ci vorranno alcuni anni.
L’IMU va ridotta e data ai comuni.
Questo è il momento di presentare i programmi. Dopo il voto vedremo risponde il Professor Loden triste ad una precisa domanda di un giornalista. Ma vedremo cosa? Volendo andare a votare vorrei anche sapere a chi darò il mio voto. Se io voto M perché non mi piace B non vorrei dopo le elezioni constatare che inciucio c’è stato e io mi ritrovo con chi non avrei mai votato.
Chi l’ha detto Monti o Berlusconi?
Monti naturalmente anche se mi pare di ricordare che l’IMU sulla prima casa con aliquote superiori alla vecchia ICI (figlia di Amato) sia stato il suo fiore all’occhiello , l’ha fortemente voluta e ce l’ha imposta, affermando che “ ce lo chiede l’Europa” mentre le tasse, ancora una volta, hanno riguardato quasi esclusivamente i soliti che le pagano da sempre .
L’Italia occupa finalmente un posto di rispetto a livello internazionale. La UE apprezza il lavoro del Presidente del Consiglio. Questo affermava fino a qualche giorno fa la stampa italiana. I due macrò, infatti, dopo un anno sono ancora in India e non si sa quando e dove saranno processati, mentre Bruxelles afferma che l’IMU è una tassa iniqua (ma allora chi la voleva ? Solo Monti? Il PD che la considerava come una forma di “patrimoniale”? Mistero, e oltre che condannarci per lo stato delle nostre prigioni, afferma che l’impoverimento cui è stato costretto il paese è pericoloso.
Bersani ha una grossa responsabilità: aveva la vittoria finalmente a portata di mano e stavolta avrebbe potuto vincere senza appoggiarsi a stampelle varie, ma credendo di essere a capo di una “gioiosa macchina da guerra” (di infausta memoria), l’ha buttata via , ha affrontato una guerra interna con Renzi, l‘unico che forse avrebbe potuto portare una ventata di “nuovo” nella politica italiana e adesso si trova a rincorrere chi e verso dove? Intanto Berlusconi, vero dominatore dei palcoscenici mediatici, riprende spazio e adesioni anche se le sue vittorie (Vedi incontro/scontro con Santoro) sono più spettacolo che politica.
Da quando buona parte dei comunisti si vergogna di essere tale e, per farlo dimenticare cambia nome almeno una volta l’anno, da quando il “loden” più visto d’Italia ha imbarcato gli “eterni secondi”, da quando i politici tutti nell’anno orribile appena trascorso non sono stati capaci di togliersi una lira dai loro lauti stipendi, non si riesce più a capire cosa sia destra, sinistra, centro, ali, manca l’attacco e siamo nel pieno di una partita di calcio. Purtroppo noi oggi siamo solo e semplicemente gli attaccati sotto assedio confusi e illusi da una selva di dichiarazioni.
E arriviamo finalmente alla formazione delle liste. Da tutti è stato affermato e strombazzato che “ solo facce nuove, facce pulite, mani pulite” nelle nostre liste. Bene tolti gli impresentabili e fatte salve le cariatidi inamovibili chi è stato sbianchettato ed è uscito dalla porta rientra dalla finestra. Basta avere figli/e, nipoti, mogli, parenti di qualunque grado (parentopoli non solo del PD). Mentre i nuovi aspiranti ad una poltrona e i vecchi detentori di un posto al sole cercano di mettere in lista amici e parenti.
Pare di essere su scherzi a parte , invece è sempre e solo il Monti pensiero …da quando ha l’agenda e poi, in vista di un futuro prestigioso incarico è bene fingere di cambiare tutto perché niente cambi e anche questa volta il Principe di Salina docet.
Questo fino a pochi giorni fa. Ora, novello vaso di Pandora, la banca del Monte ha svelato il suo volto, o per meglio dire il volto di chi tirava le fila dietro le quinte. La magistratura sta indagando, forse già da tempo. Il 24 febbraio si avvicina, le facce di chi ha creato tanto sconquasso, sono su tutti i giornali. Agli italiani decidere se continuare a fidarsi di una casta che peggio non si può, e non mi riferisco ovviamente solo a chi manovrava il Monte dei Paschi, ma la casta che sapeva e non poteva non sapere e taceva in cambio di cosa? Di altre illegalità attribuibili al centro, alla destra, alla sinistra che tutti conoscevano e tacevano? Ma non sarebbe il caso che tutti coloro che siedono in parlamento da più di due legislature e quindi dovevano sapere vengano mandati a casa e quando la società civile dice casa intende casa, non direzione di altri enti legati a doppio filo con i vari partiti ma soprattutto se Mussari è solo l’ultimo di una serie di direttori non tanto… attenti dobbiamo proprio mandarlo in pensione con 40 milioni di euro di buonuscita?

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