Dopo l’approvazione del bilancio preventivo 2016 dell’Opera di Firenze, malgrado il taglio annunciato di un milione di euro di finanziamenti regionali alla Fondazione, è stato finalmente reso noto il programma dell’edizione numero 79 del Maggio Musicale Fiorentino.
L’inaugurazione spetta a Zubin Mehta il 24 aprile alle 18 (ovviamente all’Opera di Firenze), a pochi giorni dal suo 80° compleanno, con un concerto nel segno di Beethoven; il programma, infatti, presenta la celebre Nona sinfonia ed il Quinto concerto per pianoforte ed orchestra con András Schiff solista.
Per quanto riguarda le opere, il cartellone prevede tre titoli, ad iniziare da “Iolanta” di Caikovskij (dal 28 aprile al 5 maggio), in un allestimento del Metropolitan di New York e del Teatro Wielki di Varsavia, con Michail Jurowsky sul podio; segue “Lo specchio magico” di Fabio Vacchi, in prima esecuzione assoluta ed in un’unica serata (7 maggio, diretto da John Axelrod) ed infine “Albert Herring” di Benjamin Britten (dal 21 al 31 maggio, Teatro della Pergola), opera proposta in un nuovo allestimento e diretta dallo “specialista” Jonathan Webb.
Fra i concerti proposti nel mese di maggio (ufficialmente quest’anno il Festival termina il 31 di tale mese), si ricordano quelli diretti da Peter Rundel (11 maggio, con Francesco Dillon violoncello solista), Daniele Rustioni (14 maggio), Vladimir Jurowsky (16 maggio), José Ramón Encinar (19 maggio, con il grande flautista Roberto Fabbriciani) ed infine Andris Poga con l’Orchestra Giovanile Italiana (29 maggio). Gran parte di queste serate concertistiche dedica uno spazio significativo alla musica del ‘900 ed a quella contemporanea; per quest’ultima, in particolare, si segnalano anche il concerto di Contempoartensemble (15 maggio) e Maggio Elettrico (27 e 28 maggio alla Limonaia di Villa Strozzi, ore 21,30).
Di grande richiamo i concerti del (così denominato) “extra festival”, che, dopo un doppio appuntamento con Zubin Mehta (il 9 giugno con il soprano Diana Damrau e quindi il 18), crescono di intensità con le esibizioni della Filarmonica della Scala diretta da Myung-Whun Chung (19 giugno), dei Wiener Philharmoniker guidati da Daniele Gatti (28 giugno), dei Berliner Philharmoniker con Yannick Nézet-Séguin (30 giugno) ed infine della Filarmonica di San Pietroburgo, diretta dal grande Jurij Temirkanov (4 luglio).

Lascia un commento