• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Si berranno anche questa

Una Finanziaria storica. Se l’è bevuta…

di Franco D'Alfonso | 1 Ottobre 2007

Prima di redigere la stesura definitiva-se-non-cambia della Finanziaria 2007 Romano Prodi deve aver avuto una visione , sul tipo di quella avuta da Woody Allen nel film “Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e non avete mai osato chiedere” . Woody nell’abbordare una biondona vaporosa riceveva dal fantasma di Humprey Bogart il consiglio di usare la frase “dille che è la donna più bella che hai mai visto” , replicando allo scettico impacciato che obiettava “Ma non la berrà mai…” , un deciso “ La bevono sempre” .
Nella parte del consigliere Bogey deve essersi materializzato il fantasma del mitico Mariano Rumor , ispiratore di almeno dieci finanziarie negli anni sessanta e settanta , quasi tutte di grande successo , come testimonia lo stabile consenso della Dc sia nell’allora non ancora mitico Nord Est sia nel resto d’Italia , a dispetto di un’immagine non brillantissima , ma che egli sapeva essere effimera ed ininfluente nella pratica.
Mariano deve aver suggerito a Romano una classica mossa “dai un po’ di soldi a più gente possibile e annuncialo subito, anche se ne riceveranno pochi e male fra più di un anno “ . Romano , che a volte ritiene di essere un economista di fama internazionale, ricordandosi ancora più della metà di quanto gli aveva detto poche ore prima il ministro Tps , avrà sicuramente ribattuto , “ Ma non può funzionare e poi non la berranno mai ! “ . Il carisma clientelare del bonario e pacioso Rumor , alle cui spalle si riescono appena ad intravedere i faldoni di decine e decine di leggine di contributi a pioggia, di interventi per i bisognosi , i parrocchiani nonché per i conventi , le confraternite e via dicendo , deve essersi tuttavia imposto rapidamente al correligionario e suo successore , utilizzando poche e sante parole : “ Funziona sempre, soprattutto se rendi la procedura quel tanto complicata da far capire loro che il solo modo per avere quei soldi, ora ed in futuro , è che tu resti nel posto in cui sei per tutto il tempo necessario . E non farti condizionare da quei professori illustri e da sognatori riformisti : tu non sei ne’ l’una cosa né l’altra , sei un democristiano con l’aspetto da curato di compagna come me , ed uno dei nostri segreti per durare è quello di lasciar parlare tutti , farci anche coprire di insulti , e poi fare assolutamente quello che la nostra confraternita consiglia. Ci sono riuscito io avendo a che fare con Nenni , Ugo La Malfa , Lombardi , e tu vuoi avere difficoltà con Rutelli o Veltroni , che oltretutto è probabilmente un nostro fratello “coperto” ? “ .
Ancora scettico , il nostro Romano ha buttato lo sguardo sui dossier che contenevano i progetti destinati a rendere imperitura la sua fama di grande riformatore dell’Italia : la flexsecurity di cui insistevano a parlargli quei fastidiosi socialisti ; la separazione tra assistenza e previdenza pallino dei sindacalisti riformisti; la riforma della pubblica amministrazione proposta da quel “rompicoglioni” del prof Ichino ; la riforma fiscale invocata da professori (veri) delle università del Nord.. Non che ci capisse molto , ma gli suonava bene l’idea di fare qualche bella riforma importante , cui legare il proprio nome , come la “Vanoni” , la “Brodolini” . E ‘ vero che , almeno in alcune materie, legare il proprio nome a riforme coraggiose , come hanno fatto Treu o Biagi in tempi recenti non dice poi tanto bene, però questo magari accelererebbe la scopertura del suo busto nel corridoi degli statisti a Montecitorio, dove non vogliono mettere quel tremendo Craxi che lo strapazzava platealmente quando muoveva da adolescente politico , e già democristiano , i suoi primi passi da Ministro e boiardo di Stato.
La tentazione è durata pochissimo , ed il nostro primo ministro , vegliato dal sorriso bonario del suo antenato politico , ha vergato rapidamente le norme qualificanti della Finanziaria : abbattere l’Ici , con una serie di codicilli e condizioni che non facciano capire chi effettivamente potrà farlo , dopo averla pagata ai Comuni e portandola in detrazione nelle dichiarazioni dell’anno prossimo , ovviamente in maniera che sia impossibile che il contribuente lo faccia da solo ; dare la “14” di 150 euro ai pensionati , senza spiegare quali e quanti e, soprattutto , senza fare capire di quanti soldi netti si parla ; e così via , senza dimenticarsi di ricordare come “ l’anno prossimo restituiremo ancora più soldi recuperati agli evasori ai contribuenti “ , sorvolando sul fatto che la distribuzione a pioggia odierna è di una ventina di miliardi di euro , mentre la cifra effettivamente recuperata dall’evasione nel 2007 è di 3,5 miliardi .
“Abbiamo fatto una Finanziaria storica” , annuncia il nostro trionfante . E non solo , è riuscito a fare meglio di Woody Allen : questi ha potuto constatare nel film che la biondona “l’aveva bevuta “ , mentre Prodi ha fatto di più.
Forse per dare il buon esempio, se la è bevuta prima lui , ed è convinto di essere già passato alla storia …

Franco D’Alfonso

Pubblicato in : Primo piano

Info Franco D’Alfonso

Conseguita la laurea in Giurisprudenza alla Statale di Milano, prosegue gli studi con il Master Business Administration, MBA conseguito alla Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi. Dal 1984 al 1998 è stato manager in Fininvest e Mediaset, dove ha ricoperto la carica di direttore delle produzioni internazionali. La sua vita professionale in ogni caso è principalmente incentrata sulla consulenza aziendale nel campo della telecomunicazione e dei media, con esperienze in Alfa Romeo, Finmeccanica e Italtel. E’ stato inoltre amministratore delegato di numerose aziende in settori diversi, dalla discografia al turismo. Giornalista pubblicista dal 1975, è editorialista per quotidiani e periodici locali e nazionali. Socialista storico milanese, è animatore di vari circoli e organizzazioni nati dopo la dissoluzione del Psi. Dal 2006 al 2008 è stato vicepresidente dell’ANMC – Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili di Milano. Dal 1992 al 1997 è stato Consigliere d’amministrazione del Piccolo Teatro di Milano, nel periodo della direzione artistica di Giorgio Strehler.
E’ stato coordinatore e organizzatore della Lista Milano Civica per Pisapia Sindaco, con il quale ha svolto l’incarico di Assessore al Bilancio.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti