Prima di redigere la stesura definitiva-se-non-cambia della Finanziaria 2007 Romano Prodi deve aver avuto una visione , sul tipo di quella avuta da Woody Allen nel film “Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e non avete mai osato chiedere” . Woody nell’abbordare una biondona vaporosa riceveva dal fantasma di Humprey Bogart il consiglio di usare la frase “dille che è la donna più bella che hai mai visto” , replicando allo scettico impacciato che obiettava “Ma non la berrà mai…” , un deciso “ La bevono sempre” .
Nella parte del consigliere Bogey deve essersi materializzato il fantasma del mitico Mariano Rumor , ispiratore di almeno dieci finanziarie negli anni sessanta e settanta , quasi tutte di grande successo , come testimonia lo stabile consenso della Dc sia nell’allora non ancora mitico Nord Est sia nel resto d’Italia , a dispetto di un’immagine non brillantissima , ma che egli sapeva essere effimera ed ininfluente nella pratica.
Mariano deve aver suggerito a Romano una classica mossa “dai un po’ di soldi a più gente possibile e annuncialo subito, anche se ne riceveranno pochi e male fra più di un anno “ . Romano , che a volte ritiene di essere un economista di fama internazionale, ricordandosi ancora più della metà di quanto gli aveva detto poche ore prima il ministro Tps , avrà sicuramente ribattuto , “ Ma non può funzionare e poi non la berranno mai ! “ . Il carisma clientelare del bonario e pacioso Rumor , alle cui spalle si riescono appena ad intravedere i faldoni di decine e decine di leggine di contributi a pioggia, di interventi per i bisognosi , i parrocchiani nonché per i conventi , le confraternite e via dicendo , deve essersi tuttavia imposto rapidamente al correligionario e suo successore , utilizzando poche e sante parole : “ Funziona sempre, soprattutto se rendi la procedura quel tanto complicata da far capire loro che il solo modo per avere quei soldi, ora ed in futuro , è che tu resti nel posto in cui sei per tutto il tempo necessario . E non farti condizionare da quei professori illustri e da sognatori riformisti : tu non sei ne’ l’una cosa né l’altra , sei un democristiano con l’aspetto da curato di compagna come me , ed uno dei nostri segreti per durare è quello di lasciar parlare tutti , farci anche coprire di insulti , e poi fare assolutamente quello che la nostra confraternita consiglia. Ci sono riuscito io avendo a che fare con Nenni , Ugo La Malfa , Lombardi , e tu vuoi avere difficoltà con Rutelli o Veltroni , che oltretutto è probabilmente un nostro fratello “coperto” ? “ .
Ancora scettico , il nostro Romano ha buttato lo sguardo sui dossier che contenevano i progetti destinati a rendere imperitura la sua fama di grande riformatore dell’Italia : la flexsecurity di cui insistevano a parlargli quei fastidiosi socialisti ; la separazione tra assistenza e previdenza pallino dei sindacalisti riformisti; la riforma della pubblica amministrazione proposta da quel “rompicoglioni” del prof Ichino ; la riforma fiscale invocata da professori (veri) delle università del Nord.. Non che ci capisse molto , ma gli suonava bene l’idea di fare qualche bella riforma importante , cui legare il proprio nome , come la “Vanoni” , la “Brodolini” . E ‘ vero che , almeno in alcune materie, legare il proprio nome a riforme coraggiose , come hanno fatto Treu o Biagi in tempi recenti non dice poi tanto bene, però questo magari accelererebbe la scopertura del suo busto nel corridoi degli statisti a Montecitorio, dove non vogliono mettere quel tremendo Craxi che lo strapazzava platealmente quando muoveva da adolescente politico , e già democristiano , i suoi primi passi da Ministro e boiardo di Stato.
La tentazione è durata pochissimo , ed il nostro primo ministro , vegliato dal sorriso bonario del suo antenato politico , ha vergato rapidamente le norme qualificanti della Finanziaria : abbattere l’Ici , con una serie di codicilli e condizioni che non facciano capire chi effettivamente potrà farlo , dopo averla pagata ai Comuni e portandola in detrazione nelle dichiarazioni dell’anno prossimo , ovviamente in maniera che sia impossibile che il contribuente lo faccia da solo ; dare la “14” di 150 euro ai pensionati , senza spiegare quali e quanti e, soprattutto , senza fare capire di quanti soldi netti si parla ; e così via , senza dimenticarsi di ricordare come “ l’anno prossimo restituiremo ancora più soldi recuperati agli evasori ai contribuenti “ , sorvolando sul fatto che la distribuzione a pioggia odierna è di una ventina di miliardi di euro , mentre la cifra effettivamente recuperata dall’evasione nel 2007 è di 3,5 miliardi .
“Abbiamo fatto una Finanziaria storica” , annuncia il nostro trionfante . E non solo , è riuscito a fare meglio di Woody Allen : questi ha potuto constatare nel film che la biondona “l’aveva bevuta “ , mentre Prodi ha fatto di più.
Forse per dare il buon esempio, se la è bevuta prima lui , ed è convinto di essere già passato alla storia …
Franco D’Alfonso

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