“Se la battaglia contro il relativismo è la versione moderna di quella contro il modernismo, Benedetto XVI dimostra che la Chiesa non può ‘essere moderna’.

occupa il posto centrale della scena politica, le questioni legate alla
rivoluzione bioetica e ai nuovi costumi sessuali sono poste sotto un granitico
silenzio.
Questo libro, scritto a quattro mani da Sergio Romano, storico ed ex
ambasciatore (oltre che firma prestigiosa del “Corriere della Sera”) e dal
figlio Beda, corrispondente per il “Sole 24 Ore” da Bruxelles, rompe il
silenzio.
La rivoluzione dei costumi sessuali e quella biologica o bioetica è avversata
dalla Chiesa cattolica.
Scrive Sergio Romano: “Se la battaglia contro il relativismo è la versione
moderna di quella contro il modernismo, Benedetto XVI dimostra che la Chiesa
non può ‘essere moderna’. Può venire a patti con gli stati, vivere con le
ideologie che contraddicono i suoi principi, piegarsi come il giunco al vento
della politica ogniqualvolta la posta in gioco è la sua sopravvivenza. Ma
esiste un nucleo di verità, precetti e norme morali su cui non può accettare
compromessi. E’ un atteggiamento rigoroso e ammirabile.”
Aggiunge l’ex ambasciatore: “Il guaio, tuttavia, è che la parola relativismo
ha assunto nella nostra società, in tal modo, due significati diametralmente
opposti. Per Benedetto XVI è il continuo fruscio di idee, teorie e mode
intellettuali che svolazzano come falene intorno alla fiamma eterna della
Verità. Per noi è un ingrediente fondamentale della nostra esistenza. Siamo
relativisti perché soltanto il relativismo ci permette di vivere, senza
spargimenti di sangue, con persone che hanno convinzioni radicalmente diverse
dalle nostre. Siamo relativisti perché il relativismo è sinonimo di tolleranza.
Siamo relativisti perché la vita in società richiede la politica, vale a dire
un’arte in cui non possono esistere verità definitive. Certo potremmo
comportarci come molti per cui esistono le verità dei giorni feriali,
necessariamente mutevoli, e la Verità dei giorni in cui conviene stare con la
Chiesa. Ma questo sarebbe il peggiore dei relativismi.”
Si tratta della convinzione di una persona che non può definirsi estremista,
perciò condivisibile da chiunque si qualifichi moderato.
Il libro consta di due parti affidate la prima a Sergio Romano e la seconda al
figlio Beda.
La seconda parte è costituita da una rassegna del dibattito in Europa sui
nuovi costumi sessuali e la rivoluzione bioetica.
Scrive Beda Romano: “Mentre il continente è chiamato ad affrontare i difficili
problemi etici e morali provocati dal progresso scientifico o dalla rivoluzione
dei costumi, l’Italia appare arretrata, o meglio …conservatrice. Dall’
inseminazione artificiale alla convivenza di coppia, dalla clonazione
terapeutica all’eutanasia, dal trapianto di organi al celibato dei preti, il
dibattito nella penisola è attraversato da angosce, dubbi e ostacoli, più che
in altri paesi europei.”
Beda Romano propone, quindi, una riflessione: “La spiegazione più semplice è
di attribuire il conservatorismo italiano al profondo radicamento della Chiesa
cattolica nella penisola e all’ingombrante presenza della Santa Sede a Roma, ma
mentre mi accingo a terminare la mia ricognizione sul modo in cui l’Europa
dibatte della modernità mi chiedo inevitabilmente se vi siano altri motivi per
spiegare le molte ritrosie italiane nell’accettare cambiamenti sociali e
possibilità scientifiche spesso impossibili da fermare, tanto più in un’Europa
dove le frontiere nazionali sono cadute.”
Ma, forse, la spiegazione dell’unicità italiana nel panorama europeo la dà
Sergio Romano allorché afferma che “In Italia … la Chiesa non rinuncia a fare
battaglie più intransigenti e inflessibili di quelle che è in grado di fare
altrove; e può soprattutto contare su una classe politica più debole e
opportunista di quella con cui deve trattare in altri paesi dell’Europa
cristiana.”
Perciò, in questo momento di delega del potere politico ad un governo
cosiddetto di tecnici, il silenzio sulle questioni legate alla rivoluzione
bioetica e ai nuovi costumi sessuali è d’oro. Mai il potere politico è stato
così debole! E la politica non consente vuoti. Perciò questo libro ci ammonisce
ad essere vigilanti.
INDICE: Premessa – Prima parte: Le trincee della Chiesa – Seconda parte: I
nuovi costumi sessuali e la rivoluzione bioetica

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