Sergio Claudio Perroni è uomo di buoni libri: li cura, traduce, scrive. Ma quest’ultimo che ha pubblicato a sua firma lascia quanto mai stupiti per la bellezza. Si intitola “Entro a volte nel tuo sonno” (La nave di Teseo), una sequenza di testi brevi scritti in forma di prosa poetica. Uno sguardo sulle cose quotidiane, svelate, giustappunto, nella loro bellezza, in un rinnovato senso. Perché – ci dice Perroni – esistono tanti pensieri posati, abbandonati sulle cose, mai percorsi fino in fondo. Eppure, se quei pensieri fossero portati a compimento, colti fuori dal suono d’insieme scopriremmo in essi il talento del grande solista. Ed è questo il modo per far sì che l’inerzia delle cose prenda a muovere, a entrare in armonia con la sfera dei sentimenti. Nella postfazione, Sandro Veronesi osserva che le pagine di “Entro a volte nel tuo sonno” partono dove finisce “Il partito preso delle cose” di Francis Ponge (il poeta francese riconosceva agli oggetti una priorità ontologica che l’eccessivo soggettivismo e l’irrealismo cui sono improntati cultura e linguaggio contemporanei hanno loro negato). E – osserva Veronesi – laddove Ponge “smette di riconsiderare da zero l’universo materiale, Perroni comincia a farlo con quello dei sentimenti”. Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/sergio-claudio-perroni-e-il-sentimento-delle-cose_2635.html

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