
È abbastanza divertente leggere le rosicate dei mozzaorecchi (Tra-raglio in prima fila) che vogliono raccontarci che il Cav. l’ha spuntata per un “cavillo”.
Peccato che quel cavillo sia uno dei pilastri del diritto penale sin dai tempi delle pandette: “nemo tenetur se detegere” (nessuno può essere costretto ad autoaccusarsi).
È da questo principio basilare che discende l’obbligo di interrompere un interrogatorio (che è sotto giuramento) se l’interrogato formula dichiarazioni indizianti per se stesso.
Se il pm non lo fa non può, in seguito, utilizzare quelle dichiarazioni in un processo, perché sono state acquisite in modo illegittimo.
E siamo veramente all’a,b,c della civiltà giuridica.
Poi, questa volta, ci vuole un certo sforzo per essere garantisti dopo le ignobili parole di domenica scorsa (che renderebbero l’interessato meritevole dei trattamenti processuali propri del regime putiniano).
Ma il garantismo o è per tutti o non è.
Stefano Pillitteri

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