I senatori a vita, nominati dal Capo dello Stato, sono stati ferocemente contestati per il voto di fiducia al governo Prodi, dai senatori nominati dalle segreterie dei partiti.
E’ la democrazia rappresentativa, bellezza!
SENATORI A VITA E NO
I senatori a vita, nominati dal Capo dello Stato, sono stati ferocemente contestati per il voto di fiducia al governo Prodi, dai senatori nominati dalle segreterie dei partiti.
E’ la democrazia rappresentativa, bellezza!

Compagni la stessa, anzi di più, dose di critiche va riferita al centrodestra che ha il volto populista, pericolosissimo, del berlusconismo. Andreotti, non più mafioso per i postfascisti e per i postleghisti duri e puri, è stato sostenuto a Presidente del Senato, nessuno mi pare si sia scandalizzato. D’altra parte per il principio maggioritario chi ha un voto in più, un seggio in più, ha tutto il dovere di governare. E questa maggioranza sia pure risicata il centrosinistra ce l’ha, indipendentemente dal voto dei senatori a vita che non incidono quindi in maniera decisiva sulla fissazione dell’indirizzo politico del paese
Il problerma non è questo, né esperienze passate.
E’ molto più importante e da la misura di come ragiona questa Italia: due schieramenti esattamente a metà dell’elettorato Italiano. con leggera prevalenza del Centro destra se si sta ai voti del senato, Delle persone, si ritiene di “buon senso” in quanto senatori di “lunga vita” o per diritto (tre pres. della Repubblica, uno dei quali NON ha mai affrontato una competizione elettorale), o per alti meriti.
Più che votare per uno dei due schieramenti avrebbero dovuto dare dei consigli ai “duellanti”.
In questo modo invece hanno umiliato esattamente la metà degli italiani!