Molti titoli, molti commenti iniziano cosi “Due ragazzi americani arrestati a Roma….per l’omicidio di un carabiniere”
Questa titubanza, questo evitare la parola delinquenti o assassini visto c’è un reo-confesso, non è garantismo ,non c’è da aspettare il terzo grado di giudizio che comminerà la pena ,visto che dopo la confessione, in Hotel è stata trovata l’arma del delitto.
Anche se americani si possono chiamare assassini o se volete “presunti” tali.
Buffa reverenzialità.
Si cercavano due nordafricani assassini, bastardi vigliacchi e neri, punto e
basta. Senza una prova ne un indizio, e addirittura sono stati fra le
testimonianze utili a trovare i veri colpevoli.
E arriva la delusione…
Si chiama Elder Finnegan Lee, l’autore materiale dell’omicidio,
vive a S.Francisco,paga per studiare nell’Istituto cattolico che forma l’Elitè
americana ,20 mila dollari di retta, è in vacanza con carta di credito ben
rifornita, prende alloggio in Hotel a 4 stelle.
Anche se americano, è una “merdaccia”
che uccide un servitore dello Stato, in una serata dedicata alla cocaina.
E intanto Salvini, Conte e Di Maio costringono la nave italiana della Guardia Costiera a non sbarcare 135 pericolosissimi disgraziati di immigrati che si sono salvati dove un centinaio di loro compagni di sventura sono affogati.
Graziano Cioni

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