Tasi, tarsu, irpef, inps, irap, addizionali, iva, accise, tassa di possesso di auto e tv… fatti i conti e paragonando gli incomes alle tasse e imposte, verso circa il 70% allo Stato. Il problema non sono io o gli altri come me, piccoli imprenditori e professionisti. Il problema è macro economico. In queste condizioni certamente l’economia non riparte perché io e tanti come me, dopo avere pagato tasse e imposte, avanziamo solo di che vivere, magari dignitosamente, ma certamente non abbiamo margini per spese voluttuarie o accessorie. Senza considerare che il sistema Italiano del lavoro è tale per cui ogni cosa che uno dovesse acquistare (elettrodomestico, automobile, computer, vestiti…) costerebbe troppo se prodotta sul territorio nazionale e quindi è fatta se non in toto almeno in buona parte all’estero. Per cui eventuali acquisti di beni incrementano le economie di altri Stati e solo in parte il terziario commerciale Italiano, non certo l’industria manifatturiera. Il rimedio (improbabile o forse impossibile) è solo una dolorosa e drastica riduzione della spesa statale, la sanzione della corruzione con pene severissime e una profonda semplificazione burocratica. Grazie: adesso torno nei ranghi dell’orchestra, a suonare il violino sul ponte di poppa mentre il Comandante Edward Smith fa calare le ultime scialuppe.
Se vi piace il Titanic avanti così….
Il rimedio è solo una dolorosa e drastica riduzione della spesa statale, la sanzione della corruzione con pene severissime e una profonda semplificazione burocratica.

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