• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Se….quando il libero arbitrio si scontra con la fatalità.

di Carla Ceretelli | 19 Dicembre 2018
Se le regole fossero   rispettate, se i biglietti  venduti fossero  quelli consentiti, se le uscite di sicurezza fossero adeguate, se i locali avessero orari diversi per impedire l’abuso di alcool, se il bbestia fosse arrivato prima, se cantasse canzoni d’amore e non di obbrobrio, se i bambini non uscissero a notte inoltrata, se i genitori imparassero a  dire no senza autoritarismo ma con autorevolezza…
Chissà se non avremmo vissuto questo dramma. Ma anche il fatalismo e le fatalità  non sono da sottovalutare.
Il governo blocca le grandi opere per non far lucrare le imprese indegne. Che il ministro delle infrastrutture ne trovi  degne ma le trovi.
Il Toninelli bradipo  va piano, va sano ma non va lontano. Facile non fare le cose per paura di non farle bene.  Chi governa e ha accettato ruoli importanti di prestigio e di altissima competenza, deve fare,  non gingillarsi e baloccarsi in attesa dell’ispirazione dal cielo. Dato che con i suoi  occhioni azzurri dietro le lenti che li mostrano più grandi, sembra in perenne estasi in attesa del miracolo. Come sostiene   qualcuno si sta inaugurando, per lui, la figura del ministro di sostegno. Un navigator, idea vincente di Giggino ‘o guappo. Ora, è vero che tutti i governi sono per antonomasia nell’occhio del ciclone ma questo è di una superficialità sesquipedale.
E io, che non capisco nulla di affari politici di alto livello, mi fido del mio istinto e della mia percezione, che col senno di poi diventa realtà, e ravviso nell’azione della più alta carica dello Stato, il peccato originale. Sì certo abbiamo la Costituzione più bella del mondo. Vogliamo le riforme ma non le facciamo. Ci trastulliamo nella scelta di una adeguata legge elettorale. Ci scanniamo fra destra e sinistra su questioni spesso  di lana caprina. E poi paghiamo regolarmente lo scotto. Certo, noi cittadini,  attraverso questa democrazia parlamentare,  pseudo  democrazia partecipativa, non partecipiamo per nulla in positivo ma una volta individuati i nostri rappresentanti si aspetta, comunque, di  di metterli alla prova. E se la prova non viene superata son cavoli amari. Per noi.  E più sono ignoranti e incompetenti, più le soluzioni appaiono remote. O irraggiungibili. E con tempi biblici.
E mentre ci gingilliamo con il 2,4 e il 2,04,  dopo che Moscovici ci comunica che gli sforzi dell’Italia  non sono sufficienti. Insomma l’affaticamento e l’impegno,  il lavoro h 24 del governo italiano che si rimbocca continuamente le maniche, come non mancano di ricordarci ossessivamente ministri et similia, non sono abbastanza, ci dice l’Europa. In uno stillicidio  francamente insopportabile, in attesa di un 7+.  Un governo lecito concettualmente e costituzionalmente ma che non rappresenta affatto la maggioranza reale dei cittadini.
Mentre ci distraiamo per un momento , senza ricordare che siamo vicini alle nostre feste tradizionali,   qualcuno prende una pistola e spara all’impazzata. Oh, ma è un naturalizzato nonchè radicalizzato. Delinquente incallito e ricercato. Non ce ne facciamo una ragione. Questi vanno messi fuori uso. No no, per carità mai la condanna a morte, solo relegati su un’isola protetti da capanne con palla al piede e nutriti   a pane e acqua, magari con un filo d’olio.  Sì, insomma, la fettunta o salunta,  appetitoso piatto tipico della Toscana che per prima ha abolito la pena di morte, il 30 aprile 1859. Sempre  in conformità con i diritti umani, naturalmente.  Proprio come lo sono loro.
Intanto Antonio Megalizzi 28 anni da Rovereto giornalista, inoperabile e in coma prima farmacologico e poi irreversibile. Ma speriamo sempre in un miracolo. Poi la notizia fatale, e piangiamo il  simbolo di tutti i nostri ragazzi che riescono  faticosamente a farsi largo nella vita. E di quelli che non ce la fanno.  Avrà ad honorem,   dall’Ordine del Trentino, la tessera di pubblicista che stava per ottenere. Infatti  lavorava per passione ma senza retribuzione, per costruirsi un futuro.  Precario , come tanti.
In attesa di commuoversi  per   le prossime vittime di attentati. Ormai accettati quasi come normali e ineluttabili.  Siamo senza difesa.
E Cherif Chekatt 29 anni francese radicalizzato mostro, gira in lungo e in largo questa vecchia Europa vituperata al’interno e all’esterno. Protetto naturalmente dai suoi sodali. Alla fine la caccia finisce, per fine killer, che non ha mai lasciato il suo quartiere. Così pare. Il che, naturamente non permetterà di avere alcuna  informazione. Qualcuno pensa addirittura al gomblotto e ad azioni distrattive e devianti  da una situazione tentennante di un Paese  guidato da un  premier trepidante e pericolante. Non noi, naturalmente.
Che, possiamo dire  ancora una volta,  ci sentiamo impotenti.

Carla Ceretelli
Pubblicato in : EditorialeTag: anni, autoritarismo, costituzione, democrazia, europa, futuro, genitori, governo, governo italiano, grandi opere, italia, lavoro, legge elettorale, mondo, notizia, percezione, riforme, sostegno, toscana

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti