• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Se i bocconiani al governo conoscessero le vite degli altri

di Nicola Cariglia | 11 Dicembre 2011

Il video editoriale del direttore.

Pubblicato in : Il punto del DirettoreTag: bocconiani, crisi, manovra

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Giuseppe Selvaggi

    15 Dicembre 2011 alle 09:33

    Caro Trevigiano,
    Lei non ha la forza per aprirli perché paralizzato dall’orrore ed è già qualcosa di positivo, vorrebbe ma non può. Io al contrario non ho più la volontà di indignarmi né tantomeno di protestare perché sono diventato talmente pessimista sulle sorti di questo Paese che ritengo inutile ogni mio sforzo per tentare di cambiare qualcosa.
    Serve a qualcosa indignarsi? Serve sperare? Mi sa che è molto meglio rifugiarsi sotto il tetto del qualunquismo e sparare a zero su tutto lo schifo che ci circonda almeno alla fine non si devono fare i conti con le illusioni perdute.

    Rispondi
  2. Giampaolo Mercanzin

    14 Dicembre 2011 alle 17:53

    Ma forse i fiorentini ne capiscono più di me, avendo avuto i medici al capezzale di Pinocchio.
    Siamo morti o siamo vivi? Siamo più morti che vivi o più vivi che morti?
    Mi sa che non siamo ne vivi ne morti. Gli Italiani difatti, dopo 150 anni, non sono ancora nati. Absit iniuria verbis!

    Rispondi
  3. Trevigiano

    14 Dicembre 2011 alle 14:43

    Caro Giuseppe,
    Non ho più nemmeno la forza per aprirli, sono immobilizzato dall’orrore, spero solo che i lettori di Pensalibero si organizzino in un’opposizione intellettuale che ci salvi in tempo.
    Perché le tasse sono pretese dal corpo armato delle Guardie di Finanza, se questo è fatto senza mandato elettorale dell’intero popolo degli elettori, è solo una rapina criminale cui, o avanguardie culturali pongono immediata fine, o lo farà il popolo armandosi, con infinite morti conseguenti, su questo non parlo da incompetente, purtroppo, come hai visto in Città, non bastano immaginari sondaggi.
    Non riesco dimenticare le pagine cui gli antenati hanno scritto, d’aver visto l’acqua dei fiumi, diventare rossa per il sangue, tempi felici quelli, prima dell’atomo, quando non mettevano a gestire le supreme necessità , Ragionieri d’alto bordo, scelti da un Presidente nemmeno lui eletto dal Popolo: Delegata potestas non potest delegari, è costante storica, che l’errore formale dei Governanti diviene furia omicida nel paese.
    Qui ormai il potere se la vendono l’un l’altro, fa paura ma era ovvia, l’escalation omicida del Popolo e siamo solo all’inizio.

    Rispondi
  4. Giuseppe Selvaggi

    14 Dicembre 2011 alle 12:18

    Apra l’ombrello, anzi l’ombrellone.

    Rispondi
  5. Trevigiano

    14 Dicembre 2011 alle 11:57

    Strapiove Governo Straladro.

    Rispondi
  6. Giuseppe Selvaggi

    13 Dicembre 2011 alle 10:40

    Non penso che la manovra economica tappabuchi dei bocconiani sia da ascrivere ad una mancanza di empatia nei confronti delle sofferenze e dei problemi altrui. Ritengo che sia più semplice ed immediato far cassa tassando i soliti fessi (come fece il socialista Amato nel 1992). D’accordo anche sul fatto che non ci voleva il genio politico di Cavour per fare un compitino da ragionieri. Il problema è un altro: perché non lo hanno fatto Berlusconi e Bersani sostenendo un governo politico e assumendosene pienamente le proprie responsabilità? Esattamente come fecero qualche anno fa democristiani e socialdemocratici tedeschi. Invece i nostri due sommi capi hanno preteso e voluto un governo dei tecnici. E’ troppo comodo per il cav. Berlusconi dire: “Questa manovra non è la nostra ma la voteremo”. Uscita degna del Ponzio Pilato di turno, dimostrando ancora una volta di essere un ottimo interprete e manovratore del teatrino della politica. Fino a pochi mesi fa sembrava che il problema principale dell’Italia fossero le intercettazioni telefoniche o le notti bianche di Arcore, oggi scopriamo che rischiamo la bancarotta.
    Da qualunquista mi pongo la seguente domanda: ma che ci stanno a fare 945 parlamentari? La risposta è da qualunquista: magnano.
    Ed è proprio per consentire a lor signori di poter continuare a magnare indisturbati che hanno chiamato il preside Monti a fare il lavoro sporco.

    Rispondi
  7. Trevigiano

    12 Dicembre 2011 alle 12:57

    Piove Governo Ladroooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Rispondi
  8. n.c.

    11 Dicembre 2011 alle 23:58

    Caro Enrico,
    certo che “a bocconi” ci hanno messo loro. QUESTI politici. Non è un buon motivo per accettare porcherie dispensate da questo governo che, man mano che passano i giorni e meglio si conosce la manovra con tutti i suoi pasticci, ha solo sostituito la vacua superficialità della classe politica attuale con dosi debordanti di saccenteria.
    Caro Pier Luigi,
    come si diceva da ragazzi, “ghiacciata”. Ormai l’offerta di c ollaborazione l’hai fatta e non la puoi ritirare. In settimana ti cerco o viceversa.

    Rispondi
  9. Enrico Martelloni

    11 Dicembre 2011 alle 22:03

    Domanda: se i tecnici non hanno pietà che per i conti, che devono tornare, chi se non i politici, da molto tempo a questa parte, sono la causa degli sprechi e ingiustizie sociali? Mi pare che a bocconi, ascoltando il tuo intervento, ci abbiano messo proprio loro. Con l’immenso tempo che i nostri parlamentari hanno avuto a disposizione per gestire le entrate e le uscite dello Stato, avrebbero senza troppo dolore, rimediato a quello che oggi paiono manovre draconiane.

    Rispondi
  10. Pier Luigi Masini

    11 Dicembre 2011 alle 21:11

    Caro Nicola, condivido. Ma noi siamo di un’altra scuola e di un’altra cultura politica ,soprattutto.
    Anzi colgo l’occasione per chiederti se posso permettermi di inviarti , di tanto in tanto, un qualche contributo a questa tua iniziativa editoriale : in fin dei conti
    – sono formalmente in pensione ed un po’ di tempo libero mi resta
    – la ” passionaccia” di scrivere non l’ho mai perduta
    – gli incarichi professionali che ho mantenuto ( Segretario Generale Federalberghi Toscana) mi consentono di esprimere giudizi ed opinioni sul settore turistico alberghiero che credo possano essere di interesse generale.
    A presto

    PLMasini

    Rispondi
  11. paolo bonacchi

    11 Dicembre 2011 alle 20:48

    Sono d’accordo. Resta comunque i problema del SISTEMA che deve essere cambiato. E nessuno ha il coraggio di prendere il toro per le corna: il passaggio da una costituzione statalista accentra in cui SOVRANO è lo STATO, ad una costituzione di GARANZIA federale, in cui SOVRANO è il cittadino.

    Rispondi
  12. marcello

    11 Dicembre 2011 alle 18:36

    pienamente condivisibile il tuo commento, caro Nicola.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti