
Non avrebbe dovuto per il grande valore della prospettiva della collaborazione in tempi lunghi tra il solidarismo cattolico e socialismo laico togliere l’unico impedimento del Partito maggiore della sinistra italiana all’accesso a un governo dell’Occidente: cambiare il nome del partito e dichiarare che il Comunismo era fallito, aprendo una revisione di Livorno e chiamando i socialisti ad unirsi al progetto?
L’anomalia italiana rispetto ai paesi europei, dovuta al blocco della democrazia per quarant’anni, all’incapacità di affrontare una situazione impensabile trent’anni fa -la globalizzazione e una ridistribuzione mondiale della ricchezza e del lavoro a favore dei popoli che erano considerati in via di sviluppo o arretrati- risale a molto lontano e noi ci siamo dentro alla pari di altre forze politiche e culturali.
Ettore Combattente (le ragioni.it)

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