
Dopo Giani in Toscana, la tenuta su Ricci nelle Marche, anche Tridico in Calabria è diventato il candidato alla presidenza della Regione.
Tutti sono sostenuti da uno schieramento di centrosinistra molto ampio di PD, M5stelle, AVS più Europa e altri del centro moderato.
Resta fuori solo la Puglia dove giustamente il possibile candidato Decaro, grande favorito, giustamente non scioglie le riserve perché non vuole che Emiliano, candidato uscente si ricandidi ancora nelle liste del PD.
E resta da definire anche la Campania dove però la candidatura di Fico, dopo l’accordo tra la segreteria PD e De Luca, sembra sempre più probabile.
In Veneto la candidatura del sindaco di Treviso Giovanni Manildo, sembra ormai definita.
La politica ha i suoi prezzi e ci sarebbero da scrivere molte cose sui ritardi e sui modi con cui tutto questo è avvenuto e sta avvenendo, ma si deve riconoscere che la pervicacia di Schlein di inseguire l’unità del centrosinistra sta dando buoni risultati.
La tornata elettorale regionale potrebbe dare buoni risultati, essere una specie di collaudo nazionale per preparare la sconfitta alle politiche per il centrodestra.
Emiliano ma anche Vendola, se anche lui volesse candidarsi nelle liste di AVS, devono fare un passo indietro e lasciare che il rinnovamento in Puglia avvenga senza condizionamenti.
Voglio confidare che capiranno la situazione e con senso di responsabilità prenderanno le giuste decisioni.
Ma intanto si deve dire brava Schlein. Avanti così.
E allo stesso tempo apprezzare i comportamenti di Conte e degli altri leader del centrosinistra.
Enrico Rossi

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