Due settimane o poco più. Tanto è bastato ad un ramo del parlamento per rifilare due sonori schiaffoni al ministro della Salute Livia Turco. I fatti. Il 13 novembre il ministro emana un decreto con il quale alza da 500 a 1000 milligrammi il quantitativo di cannabis che una persona può avere per uso personale. Qualche giorno fa la Commissione Sanità del Senato approva un odg con cui impegna il governo a riesaminare la questione della modica quantità. In pratica, ma anche in teoria, una sconfessione in piena regola del decreto voluto dalla Turco. Non entriamo nel merito della questione, in questa sede non interessa se il provvedimento sia giusto o sbagliato. Interessa il dato politico. Perché l’odg, oltre che dal centro destra, è stato firmato anche da senatori della Margherita e dell’Italia dei Valori. Quando poi è stato messo in votazione è stato votato anche dai Ds presenti in Commissione, compresa la moglie di Fassino ed escluso il presidente, Marino. “Di fatto la Commissione – ha detto il verde Silvestri, che assieme a Rifondazione non ha votato il documento – ha censurato l’operato del Ministro”. Difficile dargli torto. Resta ora da vedere come sarà risolto il dato politico. La Turco non ha fatto orecchie da mercante ed ha chiesto subito una verifica politica nell’Ulivo. Non c’è dubbio che una volta fatta la verifica il caso sarà risolto a favore della Turco. Ma l’episodio è politicamente significativo per almeno due ragioni: la prima, i teo-dem del centro sinistra, vale a dire Binetti ed altri di cultura cattolica, non contano assolutamente niente. La cosa era perfettamente risaputa ma il caso in questione ne sarà la più lampante delle dimostrazioni. Al massimo possono fare qualche incursione, come è stato il caso di questo odg ma quando le fila si serrano le loro ragioni e le loro idee vanno a farsi benedire. Insomma non hanno diritto di cittadinanza. Seconda ragione, nei ds si sta creando una contrapposizione forte fra dalemiani, la Turco, e fassiniani, la Serafini che, insieme agli altri, è fassiniana non solo per ragioni di matrimonio. Da sottolineare poi nella vicenda la ferma presa di posizione di Fassino secondo il quale i ds in commissione hanno votato l’odg per “sventare una manovra della destra tesa a spaccare l’Unione”. Ma queste sono quisquilie. I danni veri la vicenda li farà sul Partito Democratico. E infatti con ogni probabilità la ragione vera di quel voto in commissione è proprio questa. La Serafini non ha voluto rompere con i cattolici della Binetti ma la frattura sarà ancora più evidente quando i ds rimetteranno le cose a posto. Se qualcuno aveva dei dubbi ecco l’ulteriore conferma: il Partito Democratico è una pura costruzione teorica. Non c’è che dire il centro sinistra è proprio alla frutta.
Schiaffo alla Turco. La Commissione Sanità del senato invita il Governo a cambiare il decreto del ministro. L’Ulivo entra in fibrillazione e il Partito Democratico in crisi
I cattolici del centro sinistra alzano la testa e, in Senato, cercano di bloccare la Turco. Ma una verifica rimetterà le cose a posto. Le ripercussioni si faranno sentire tutte sul Partito Democratico

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