Vista dall’Europa, l’Italia non sempre è la peggiore; in alcune cose, è la migliore. Grande è il successo delle iniziative con cui noi italiani abbiamo saputo proteggere, aumentare, valorizzare la nostra fauna selvatica: dando all’Europa un esempio di efficienza nel governo del territorio e di innovazione culturale.
La fauna selvatica non è infatti soltanto una risorsa economica che attrae turismo, è un patrimonio naturale della nazione, ed è segno di civiltà raffinatissima quando un popolo sa convivere sulla propria terra con animali anche grandi e ingombranti, com’è da sempre il caso dell’Abruzzo, ma ormai anche di tante altre regioni italiane.
Se in Spagna, tra gli anni 80 e 90, hanno lasciato estinguere l’ultima popolazione dello stambecco dei Pirenei per distrazione burocratica, nello stesso periodo da noi stambecchi e camosci sono stati incrementati con operazioni da manuale. Quando un orso trentino è sconfinato in Germania, c’è stata una ridicola caccia al clandestino, confermando purtroppo tutta una serie di luoghi comuni sui bavaresi, che già un bello e cattivissimo film tedesco del 1969, Scene di caccia in Bassa Baviera, dipingeva arretrati e intolleranti (nel film, il diverso vittima della caccia è un ragazzo omosessuale).
Questo per commentare l’annuncio, che ha fatto rumore, della cena a base di carne di orso dei leghisti trentini. Siccome i leghisti sono come i comunisti di una volta, cioè non fanno niente a caso, non si trattava solo di folclore, ma c’era tutto un ragionamento politico sotto: il loro comunicato afferma che “i cittadini hanno tutto il diritto di riconquistare il loro territorio e di girare liberi senza mettere a rischio la propria incolumità”. Insomma, i leghisti se la prendono con gli orsi, perché con qualcuno o qualcosa devono prendersela per forza, è la loro ridicola e malvagia politica della paura. Ed è anche il loro modo di odiare quello che non capiscono, come le nuove, moderne, colte azioni di tutela della fauna promosse dalla Provincia, finanziate dall’Unione europea. Scene di (bassa) demagogia in Trentino.
Luca Cefisi (avantidelladomenica.it)

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