• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Sarà la Cina il vero arbitro nel conflitto tra Russia e Ucraina?

Non era difficile considerare che la Cina non potesse essere lasciata fuori dal gioco sia per quanto riguarda la pace in Ucraina e sia per la crisi commerciale che i dazi trumpiani stanno provocando. Oggi leggiamo che, avendo l’Europa perso ancora una volta l’occasione di essere protagonista chiamandola in causa, è la Cina stessa che si propone facendo sapere la propria disponibilità a partecipare ad una coalizione che sotto l’egida dell’ONU abbia lo scopo di garantire sul terreno la sicurezza e la pace in Ucraina.

di Enrico Rossi | 23 Marzo 2025
Kremlin.ru, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

Non era difficile considerare che la Cina non potesse essere lasciata fuori dal gioco sia per quanto riguarda la pace in Ucraina e sia per la crisi commerciale che i dazi trumpiani stanno provocando.

Oggi leggiamo che, avendo l’Europa perso ancora una volta l’occasione di essere protagonista chiamandola in causa, è la Cina stessa che si propone facendo sapere la propria disponibilità a partecipare ad una coalizione che sotto l’egida dell’ONU abbia lo scopo di garantire sul terreno la sicurezza e la pace in Ucraina.

La disponibilità della Cina ad inviare soldati cambia il quadro dei negoziati in corso e rappresenta una risposta forte alla riluttanza sia di Zelensky che di Putin ad accettare veramente un processo di pace.

Si legge anche che Pechino si interroga se i dazi che Trump vuole imporre all’Europa non possano riaprire le porte al rilancio della via della seta e quindi a più intensi rapporti commerciali tra Cina e vecchio continente.

Si tratta di due proposte importanti che l’Europa non deve far cadere e sulle quali i capi di governo europeo e la stessa Commissione devono impegnarsi per aprire un confronto serio nell’interesse della pace e dello sviluppo economico, dimostrando di essere autonomi e di avere una propria politica e una propria capacità diplomatica.

Invece -ormai è chiaro a tutti- il tanto strombazzato riarmo ue della Von der Leyen è soprattutto un bluff, non certo una difesa comune europea, ma una coperta politica sotto la quale l’unica cosa che conta realmente è l’avallo alla decisione della Germania di fare una montagna di debiti per spendere in armamenti, costruirsi un potentissimo esercito e trasformare la propria economia in un’economia di guerra.

Una notizia che, senza insistere su analogie storiche, per tanti aspetti dovrebbe preoccupare. In effetti, il riarmo tedesco danneggia le economie nazionali dei vari paesi europei finendo per aumentare i debiti, quindi l’inflazione e quindi inevitabilmente i tagli allo Stato sociale.

A guadagnarci e a fare enormi profitti saranno solo le multinazionali degli armamenti, da sempre la sciagura delle umane genti.

Intanto però Papa Francesco viene dimesso dall’ospedale e, per quanto possa essere debilitato, il Vaticano dice che “troverà i modi per continuare a guidare la Chiesa”.

E’ confortante sapere che un Papa dichiaratamente favorevole al disarmo possa continuare a svolgere il suo alto magistero.

Infine, si deve constatare la tristezza di quel pollaio italiano che ormai è il governo: Salvini che telefona al vicepresidente americano Vance per gareggiare in sottomissione agli USA con Meloni che intanto aspetta un incontro con Trump mentre Tajani si arrabbia facendo osservare che sarebbe lui il ministro degli esteri in carica.

Enrico Rossi

Pubblicato in : EditorialeTag: cina, commissione, crisi, enrico rossi, germania, governo, meloni, notizia, paesi europei, processo, putin, soldati, sviluppo, tagli, usa

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti