• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Santa Maria della Scala, gli affreschi della Sala del Pellegrinaio rivisti sotto analisi inedite

di Roberto Barzanti | 10 Febbraio 2013

In “Siena quattrocentesca” (Protagon Editori) di Petra Pertici una compiuta rilettura critica delle opere di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, Domenico di Bartolo e Priamo della Quercia.

santamariadellascalaGli affreschi che ornano le pareti del Pellegrinaio del Santa Maria della Scala in Siena sono d’ora in poi decodificabili con più consapevole sguardo grazie all’analisi che ne propone Petra Pertici in un volume ricco di approfondimenti saggistici, nuove acquisizioni, curiosanti spigolature su “Siena quattrocentesca” (Protagon Editori): vi si delinea una compiuta rilettura critica delle opere di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, Domenico di Bartolo e Priamo della Quercia e vengono fornite nuove chiavi interpretative di un ciclo pensato come una lezione che, organicamente scandita per quadri esemplificativi, “racconta – si sottolinea – di religione, cultura, economia, politica, scienza, arte, moda, costumi di vita, civiltà materiale”. E con un’attenzione acuta alla realtà. Il ciclo fu eseguito in un tempo relativamente breve, meno di un quinquennio, tra il 1440 e il 1444, e gli fu assegnata una funzione al tempo stesso dichiarativa e paradigmatica.

Gli affreschi
– Vi sono raffigurate tecniche mediche e tipologie di interventi: come nel lorenzettiano “Buongoverno” e nei suoi effetti del Palazzo Pubblico il fervore della vita cittadina viene elevato ad ammonitrice allegoria così qui l’affannosa operosità ospedaliera è sorpresa nei molteplicità gesti che via via assume ed è codificata in funzione pedagogica. Pertici si muove in contemporanea dentro i riquadri elaborati con strepitosa aderenza cronistica, addita confidenzialmente i personaggi più in vista (il condottiero Niccolò Piccinino, il letteratissimo Antonio di Checco Rosso Petrucci, idest, chissà, Gentile Sermini…), spiega minimi dettagli, fa emergere particolari in ombra. La sottolineatura più netta da ritenere è la dipendenza – finora non abbastanza richiamata – di tematiche tratte quasi letteralmente dalla predicazione di san Bernardino. Al punto che in certi casi sembra che l’affresco sia una meticolosa illustrazione di passi pronunciati dallo stizzoso osservante nel corso nei suoi exploits omiletici nel Campo: “Amerai il pellegrino e questo ti comando e fa’ che tu gli porga la mano a vestirlo, a calzarlo, a dargli da mangiare e da bere, a farlo medicare…”: momenti che si squadernano lungo superfici alle quali il restauro ha ridato temperata vivezza.

La Siena quattrocentesca – Ecco una Siena orientaleggiante al tempo del post-Concilio fiorentino, devotamente papalina con Celestino III ed Eugenio IV ed orgogliosamente imperiale con Sigismondo: “i due poli entro cui si muove la repubblica per salvaguardare la propria sopravvivenza”. Nella scena del matrimonio delle fanciulle di Domenico di Bartolo si scorge accanto alla pila dei “gettatelli” un pallido e azzimato giovane tenuto a freno da due uomini: forse un sodomita additato alla berlina. Ben noto è il ricorrente motivo della condanna dell’“abominabile peccato” nelle dure invettive dell’ intollerante Bernardino. Allusioni a severe condanne e incitamenti alla cristiana misericordia stanno così accanto, in una pittura spigliata, dottrinaria non meno che aneddotica. E aiutano non poco a capire un’età pregna di un umanesimo che stava acquisendo un nuovo senso del corpo: da curare con atti che fondevano caritatevole sollecitudine e coscienza scientifica. Affreschi a parte, la ricerca condensata nel libro della Pertici contribuisce a liquidare o ridimensionare luoghi comuni che si sono accumulati anche grazie all’impostazione seguita da Sigismondo Tizio, ispirato dai Borghesi e dai Piccolomini: così la “visione legittimistica” che ne scaturisce – osserva Riccardo Fubini nella plaudente introduzione – , ripresa dal Malavolti, ha finito per mettere in ombra la reale portata del ruolo dei Petrucci: un gruppo patrizio che puntava allo smantellamento dell’anacronistico regime dei Monti e a favorire la costituzione di un governo aristocratico “a forte connotazione ghibellina”, in grado di assicurare a Siena buone relazioni con i più potenti principati della penisola.

Pubblicato in : Primo piano

Info Roberto Barzanti

Roberto Barzanti (n. 1939) iscritto nel 1957 al Partito Socialista Italiano, dirigente della Federazione Giovanile Socialista Italiana, quindi membro del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria fin dalla sua fondazione nel 1964. Dal 1974 è esponente del Partito Comunista Italiano, del PDS, dei DS e pur aderendo alla prospettiva disegnata a Torino da Walter Veltroni nel giugno 2007 non confluì, nel successivo ottobre, nel Partito Democratico. Né ha fatto parte di altre formazioni politiche
È stato sindaco di Siena dal 1969 al 1974, quindi assessore nella giunta della Regione Toscana dal 1975 al 1979 con l’incarico degli affari generali e delle politiche europee. Successivamente è stato vicesindaco del comune di Siena fino al 1984.
È stato eletto al Parlamento europeo alle elezioni europee del 1984, e poi riconfermato nel 1989 e nel 1994, per le liste del PCI e del PDS. È stato vicepresidente del Parlamento europeo dal 14 gennaio 1992 al 18 luglio 1994.
Ha tenuto corsi su istituzioni e politiche audiovisive in Europa nella Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Pisa e nella Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Siena, laurea specialistica in radiofonia.
Risiede a Siena, dove è stato presidente della Biblioteca comunale degli Intronati dal 2012 al 2018 . Attualmente è presidente dell’Accademia degli Intronati e presidente onorario delle Giornate degli Autori, associazioni di autori del mondo del cinema.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti