Viene spontaneo assimilare lo spettacolo di Michele Santoro del dieci gennaio u.s. a una corrida o a una mattanza di tonni. E’ successo che dopo il lungo penare per stringere in rete il Tonno da uccidere si sia deciso di tornare a riva deludendo tutti quelli che aspettavano di applaudire per la buona pesca.

L’emittente televisiva LA7 mai aveva registrato simile ascolto da parte di comuni cittadini, politici, giornalisti italiani e stranieri che aspettavano il momento dell’apparizione dell’immaginaria barca di Santoro piena di tonni della “Mattanza”programmata in ogni particolare, ma purtroppo, conclusasi con le reti vuote.
Per un eventuale ritorno in mare, sarebbe consigliabile che Santoro si faccia suggerire da San Pietro a chi rivolgersi per non ritornare a mani vuote.
SanToro non è un apostolo e nemmeno un predicatore di pace. Egli è tutto il contrario di San Pietro. Vive di vendette, di sfide all’ultimo sangue, di distruzioni psicologiche dell’avversario. Si arrabbia per nulla. Spesso ruggisce e si avventa sulla preda come fa il Re della foresta. Non si rende conto che quando ostenta la mimica dello scocciato, dell’insofferente, danneggia più la sua immagine che quella della sua vittima o preda, secondo i casi.
Benedetto San…toro, ascolti, si liberi di quel Beato che si trascina sempre dietro per recitare la parte di Azzecca Carbuglio, che parlando in latino ai poveracci non istruiti riusciva ad avvelenarli e nello stesso tempo ad annoiarli con la sua predica.
Il Talk Show del dieci gennaio 2013 è stato atteso con ansia e con il fervore tipico degli spagnoli quando, si ammassano nelle arene, dove si svolgeva la feroce e disumana lotta tra il TORERO e il TORO sino alla morte di uno dei due. La “Mattanza” che accerchia i tonni per spingerli nella tonnara e ucciderli suscita lo stesso clima di attesa ansiosa per il risultato finale.
Viene spontaneo assimilare lo spettacolo di Michele Santoro del dieci gennaio u.s. a una corrida o a una mattanza di tonni.
Infatti, la barca con l’insegna “Servizio Pubblico” è andata regolarmente e puntualmente in mare. La rete con il fondo chiuso è stata calata in mare con tutte le regole e gli accorgimenti per la tonnara finale. Il caso ha voluto che il tonno abbastanza grosso, a vista d’occhio, si avvicini alla rete e poi con un guizzo si allontana facendo innervosire ferocemente il Rais, capo della tonnara.
E’ successo che dopo il lungo penare per stringere in rete il Tonno da uccidere si sia deciso di tornare a riva deludendo tutti quelli che aspettavano di applaudire per la buona pesca.
A parte la prolusione scherzosa del racconto del toro e del tonno da uccidere, bisogna riconoscere con obiettività che Santoro ha commesso degli errori grossolani nel preparare la scaletta degli interventi per demolire l’ospite nemico Berlusconi.
Giulia Innocenzi e Marco Travaglio hanno ripetuto per la millesima volta quanto già noto da molto tempo. Sono state più interessanti le argomentazioni concernenti, le fortune economiche di Berlusconi.
Quando è stato chiesto a Berlusconi cosa ha realizzato durante il suo governo, l’interrogato ha chiesto a Santoro, ridicolizzandolo, quando, dove e come si è laureato.
E’ stata una risposta domanda assolutamente difensiva di Berlusconi verso chi sa bene quello che succede in Parlamento per formulare una Legge. Berlusconi rivolgendosi al pubblico dello studio televisivo, ha chiarito come in Italia sia difficile governare e produrre norme con efficacia di Legge. Santoro, ha aggiunto Berlusconi, sa benissimo che il sottoscritto, sin dal primo giorno eletto è stato sotto il bombardamento della Magistratura e dell’ostracismo dell’opposizione di sinistra che punzecchiava anche il Capo dello Stato che cercava di essere al disopra delle parti per rispetto della Costituzione.
Che cosa avrebbe potuto fare Berlusconi più di quello che ha fatto per i terremotati dell’Aquila e dell’Emilia e per gli smottamenti nella parte meridionale abruzzese. Poi, la crisi economica internazione che ha colpito l’America e l’Europa con conseguenze peggiori di quella del 1929- 1932. Infine, bisogna ricordare il complotto Merkel-Sarkozy per imporre un loro rappresentante a governare l’Italia. Un imbarazzo serio anche per il Capo dello Stato che ha dovuto nominare senatore a vita il Professor Monti e investirlo subito dopo di formare un Governo di Tecnici. Berlusconi per farla finita ha invitato il popolo a scegliere liberamente un partito, votarlo e metterlo in condizioni di legiferare seguendo la propria ideologia politica senza ricatti di nessuno.
Santoro ha dimostrato i suoi limiti di conduttore televisivo quando ha perduto le staffe per la lettura, da parte di Berlusconi della lettera che elencava le condanne subite dal giornalista per diffamazioni continuate. E’ mancato poco che Santoro abbandonasse la trasmissione per KO da parte di Berlusconi, che s’è esibito, infine, in una scena comica di stile Totò, pulendo la sedia dove si era seduto Marco Travaglio.
Il comportamento di Santoro durante l’incontro con Berlusconi ha dimostrato che non è cambiato nulla per quanto riguarda l’accanimento politico a eliminare l’avversario nonostante il giudizio negativo dei cittadini sul comportamento dei giornalisti, parlamentari, Istituzioni partiti politici e quant’altro.
Tale clima politico d’insulti e di giudizi negativi non porterà bene per l’anno 2013.
Gran parte di colpa, a determinare tale situazione è del Popolo che non riesce a determinare una maggioranza in grado di imporre la propria direttiva politica nel Paese. Il tifo da stadio alimenta il contrasto tra le parti politiche. Il Popolo dovrebbe impegnarsi a sostenere una forte squadra di parlamentari per operare e dimostrare tutte le proprie capacità a risolvere i problemi che assillano l’intera collettività.
Tale risultato si può raggiungere senza il ricorso alla rivoluzione e allo spargimento di sangue innocente. Basterebbe esercitare consapevolmente la propria sovranità sancita dalla Carta costituzionale.

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