• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Salazar avverte Trump sull’immigrazione alla vigilia del voto

“Signor Presidente, la sua politica sul controllo dell’immigrazione è stata esagerata. Faccia attenzione a ciò che le dicono i suoi consiglieri”. Con queste parole in un annuncio di campagna politica, la parlamentare repubblicana Maria Elvira Salazar (27º distretto della Florida) ha preso le distanze dalla politica sull’immigrazione di Donald Trump. Non è raro sentire reazioni molto dure dal presidente quando qualcuno dissente dal suo operato.

di Domenico Maceri | 23 Settembre 2026

“Signor Presidente, la sua politica sul controllo dell’immigrazione è stata esagerata. Faccia attenzione a ciò che le dicono i suoi consiglieri”.

Con queste parole in un annuncio di campagna politica, la parlamentare repubblicana Maria Elvira Salazar (27º distretto della Florida) ha preso le distanze dalla politica sull’immigrazione di Donald Trump. Non è raro sentire reazioni molto dure dal presidente quando qualcuno dissente dal suo operato. In questo caso, però, Trump ha evidentemente parlato in privato con la parlamentare, la quale è rimasta molto soddisfatta asserendo che si è trattato di “una conversazione fantastica”. La Salazar ha spiegato in un’intervista alla CBS che il presidente è stato molto cortese e i due hanno raggiunto un accordo per il successo del loro partito alle elezioni di medio termine del 3 novembre.

La Salazar era stata prudente e aveva concentrato il suo dissenso sui collaboratori di Trump invece di addossargli personalmente la colpa per la politica molto aspra sui migranti. Anche il presidente attuale aveva in un certo senso fatto marcia indietro alcuni mesi fa, dopo gli scontri degli agenti dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) con i manifestanti nello Stato del Minnesota nel mese di gennaio. Va ricordato che due americani persero la vita senza indagini serie per scoprire se gli agenti fossero colpevoli, come apparirebbe dai video.

Il presidente a quei tempi decise di licenziare Greg Bovino, leader del Border Patrol, e Kristi Noem, segretaria della Homeland Security, vedendoli in un certo senso come responsabili. Trump diede l’incarico della Noem a Markwayne Mullin, il quale ha sotto molti aspetti cambiato la politica aggressiva. Il danno, però, era già fatto. I sondaggi ci dicono che l’immigrazione, uno dei punti forti di Trump nella campagna elettorale, è diventata un handicap politico per lui. Un sondaggio della Fox News ci dice infatti che il 53% degli americani crede che l’amministrazione Trump sia andata troppo pesante con l’immigrazione.

Per gli elettori democratici la cifra raggiunge l’87%, mentre per gli importantissimi elettori indipendenti la cifra raggiunge il 60%. Per gli elettori registrati al Partito Repubblicano si tratta quasi di un pareggio, con il 48% che non approva. Per quanto riguarda gli elettori ispanici, il 70% non è soddisfatto della politica immigratoria di Trump.

L’accusa della Salazar ha dunque centrato il bersaglio e Trump sembra averlo capito. Il distretto della Salazar, a Miami, include la contea con più immigrati di tutto il Paese, molti dei quali venezuelani e cubani. Quindi ne va anche della sopravvivenza politica della Salazar. Infatti nel 2024 vinse il suo seggio con 15 punti di vantaggio. Al momento attuale i sondaggi la piazzano leggermente avanti rispetto alla sua avversaria Elliot Rodriguez, anche lei di origini cubane, con un margine di soli 3 punti (51% vs. 48%).

Nell’intervista alla CBS la Salazar ha reiterato le sue opinioni sull’immigrazione e sulle deportazioni di massa che hanno colpito in maniera spropositata i suoi elettori di Miami. La Salazar ha aggiunto che dei 50 mila detenuti dall’ICE nel mese di luglio il 50 percento non aveva commesso alcun reato, smentendo la propaganda politica di Trump sulla pericolosità dei migranti. Mullin, però, ha controbattuto che l’ICE dà la precedenza agli arresti di coloro che hanno commesso reati, ma ha anche ribadito che anche quelli il cui semplice reato è stato di trovarsi nel Paese senza documenti meritano di essere deportati. Per Mullin, il solo fatto di entrare negli Usa senza permesso è un reato e merita la deportazione, anche se la legge americana lo vede come un “misdemeanor”, un reato minore analogo a una violazione del codice stradale. Mullin avrà ragione, ma dal punto di vista politico ciò che gli elettori hanno creduto — ossia che Trump avrebbe deportato i criminali pericolosi — non è stato messo in pratica. I sondaggi sfavorevoli lo confermano e rappresentano un problema politico non solo per la Salazar, ma anche il rischio di una probabile sconfitta dei repubblicani alle elezioni di medio termine.

Trump lo avrà capito ed ecco perché ha cambiato la leadership della politica immigratoria. Difatti da alcuni mesi si sente parlare poco delle retate in corso, che tuttavia avvengono, ma in maniera poco visibile, lontano dalle testate giornalistiche. Ma gli americani hanno già formato un’idea della gestione dell’immigrazione di Trump, come pure della sua politica economica e di quella estera, e difficilmente cambieranno idea. Siamo a una quarantina di giorni dal 3 novembre e in alcuni Stati, come la Virginia, si è cominciato a votare mediante il voto anticipato. Il campanello d’allarme della Salazar è probabilmente squillato troppo tardi non solo per lei, ma anche per i suoi colleghi nei seggi contesi che determineranno la maggioranza alla Camera e al Senato.

Domenico Maceri

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Domenico Maceri

Domenico Maceri, PhD, University of California, scrive su politica americana. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della National Association of Hispanic Publications.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti