
Chi dimostra di avere grande forza ma che in realtà può facilmente crollare. “Non voglio dichiarare vittoria o una conclusione, c’è ancora del lavoro da fare, ma oggi siamo molto più avanti di quanto non fossimo quando abbiamo iniziato ieri e di quanto fossimo sicuramente una settimana fa”. Lo dice il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, riferendosi al piano sull’Ucraina. Secondo Rubio c’è la possibilità di raggiungere un accordo “in fretta”. “La deadline (limite temporale) è che vogliamo concludere il prima possibile, sarebbe ideale farlo entro giovedì”: lo ha detto il segretario di stato Marco Rubio in una conferenza stampa a Ginevra dopo la tornata di colloqui sull’Ucraina.
Oggi i delegati a Ginevra continueranno a lavorare su un piano di pace. Lo ha riferito il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, al termine delle riunioni di ieri con la delegazione dell’Ucraina nella città svizzera. Lo riporta la Bbc, aggiungendo che Rubio ha detto che il processo di negoziazione del piano è in corso da tre settimane ma che ha subìto una significativa accelerazione nelle ultime 96 ore. Rubio afferma di non aver visto alcuna controproposta europea rispetto a quella discussa negli ultimi giorni. Lunghissima giornata di trattative che si chiude a tavola tutti insieme in un noto ristorante italiano stellato nel centro di Ginevra: la delegazione americana, guidata dal segretario di Stato Marco Rubio, ha cenato con quella ucraina. Il segretario di stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ritiene possibile superare tutte le divergenze sul piano di pace per risolvere il conflitto ucraino. “Le questioni aperte non sono insormontabili”, ha assicurato Rubio in una conferenza stampa dopo i negoziati a Ginevra con i rappresentanti di Europa e Kiev. Ha aggiunto che “gli Stati Uniti vogliono concordarlo il piano per risolvere il conflitto in Ucraina il prima possibile”. Il presidente Donald Trump è “piuttosto soddisfatto” dei progressi ottenuti finora dalla delegazione degli Stati Uniti nei colloqui a Ginevra sul piano di pace americano per l’Ucraina. Lo ha indicato il segretario di stato di Washington, Marco Rubio, al quale è stato chiesto un aggiornamento sulle precedenti dichiarazioni di Trump, che ha accusato Kiev di non essere riconoscente per il sostegno degli Stati Uniti. Rubio ha chiarito di aver parlato con il presidente americano dopo quelle esternazioni. Al segretario di stato americano è stato poi chiesto dell’eventualità che gli Stati Uniti forniscano garanzie di sicurezza. Ha risposto che non discuterà i dettagli di ciò su cui si sta lavorando, ma ha indicato che “tutti riconosciamo che parte del raggiungimento di una fine definitiva di questa guerra richiederà che l’Ucraina si senta sicura”. Le forze ucraine hanno abbattuto un elicottero russo Mi-8 nella regione di Rostov. Lo ha riferito la Forza per le operazioni speciali ucraine, aggiungendo che è la prima volta che un elicottero viene abbattuto con un drone d’attacco in profondità. Gli alleati europei di Kiev avrebbero acconsentito ad invitare nuovamente la Russia nel G8 se il piano di pace sarà approvato da Stati Uniti, Russia e Ucraina, e il G7 darà il via libera. Lo scrivono diversi media internazionali, tra cui Tass e Sky News. La Russia è stata espulsa dal G8 dopo l’annessione della Crimea nel 2014. I sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto 40 droni ucraini nel giro di sette ore. Lo dice il ministero della Difesa russo secondo Ria Novosti. “I sistemi di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 40 velivoli senza pilota ucraini di tipo ad ala fissa – dice il ministero di Mosca – 26 sul Mar Nero, otto sul territorio della Repubblica di Crimea e sei sul territorio della regione di Belgorod”. “La linea rossa è certamente l’integrità territoriale dell’Ucraina”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in un’intervista esclusiva alla Welt, rilasciata al G20 a Johannesburg. Merz ha spiegato che i negoziati sono in corso a Ginevra, e che “bisognerà aspettare i risultati” sui quali “non vi è alcuna certezza”. “Io capisco molto bene la disperazione del presidente ucraino – ha aggiunto rispondendo a una domanda – e quella di tutto il Paese”. “Perciò Zelensky ha un atteggiamento così chiaro, non deve rinunciare al Paese e noi lo sosteniamo su questo atteggiamento”, ha continuato. Obiettivo dell’Europa e dell’Ucraina resta il raggiungimento di una tregua, “se raggiungiamo questo è già molto”, ha spiegato sottolineando che sarebbe “il primo passo sui cui lavorare dopo”. Insomma, siete o non siete nemici di Vladimir Vladimirovič Putin?
Giuseppe Basilico

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