Non ce ne vogliano gli amici e compagni radicali. Seguendo la via indicata dalla loro mozione congressuale, la Rosa Nel Pugno non si riprende. Anzi è destinata ad avvitarsi ulteriormente. E’ talmente chiaro, che nella maggior parte degli stessi protagonisti si è ormai radicata la convinzione che tra i gruppi dirigenti dello SDI e dei Radicali italiani siano in corso un pericoloso gioco del cerino ed una “melina” entrambi destinati a durare fino a quando non si conosceranno con esattezza i destini del governo Prodi e del nascituro Partito Democratico. Infatti, la mozione approvata a Padova ”conferma e rilancia il progetto ‘Blair-Fortuna-Zapatero’ della Rosa nel pugno come soggetto strategicamente volto, dopo la conquista dell’alternanza, all’alternativa laica, socialista, liberale, radicale”.
Ma, poi, ribadisce gli equivoci e i motivi di dissenso con lo SDI quando propone la nascita di un “Comitato dei Mille (con poteri congressuali) che veda riuniti la Segreteria e la Direzione della Rosa nel pugno, con i candidati alla Camera e al Senato,e con altre personalita’ (a partire da esponenti, movimenti e soggetti politici dell’area socialista, manifestatisi anche in questo congresso), ritrovando gli obiettivi e il linguaggio con cui la Rosa nel pugno si e’ affermata un anno fa”.
E’ un modo di risolvere il problema che nessuno, non solo lo SDI, potrebbe accettare. Non è difficile, infatti, scorgervi la visione tutta pannelliana dei soggetti politici. I quali operano, crescono, macinano iniziative, discutono. Ma quando il gioco si fa duro, le cose cambiano. Il rituale è quello che si è ripetuto nell’ultimo congresso radicale, che ha portato alla defenestrazione di Daniele Capezzone. Nel partito radicale le decisioni importanti non si prendono. Piuttosto si “apprendono”, magari da radio radicale e dagli immancabili interventi in diretta di Pannella.
Stando così le cose, ormai una previsione è certa: da soli, radicali e socialisti dello SDI non ce la fanno ad uscire dalle secche.
Di fronte hanno due strade. La prima è di tornare a fare politica ognuno per proprio conto. E sarebbe l’ammissione del fallimento di un progetto. La seconda strada, più difficile ma anche più esaltante, è quella di legarsi ad un disegno vero per dar vita ad un unico soggetto di tutti i laici, liberali e socialisti ovunque siano attualmente collocati.
Con quello che sta avvenendo nei due poli, è un disegno che non appare velleitario. Da tempo questo è il nostro progetto. E per realizzarlo siamo disposti a collaborare per quello che possiamo.
RNP: uscire dalle secche con tutti i laici liberali e socialisti
Si è ormai radicata la convinzione che tra i gruppi dirigenti dello SDI e dei Radicali italiani siano in corso un pericoloso gioco del cerino ed una “melina” entrambi destinati a durare fino a quando non si conosceranno con esattezza i destini del governo Prodi e del nascituro Partito Democratico.

Ha ragione l’amico di Firenze. E’ proprio questo che dal 1992 ad oggi ci ha sempre fregato. Il problema è che il tempo stringe(nei tempi della politica italiana le elezioni Europee sono dietro l’angolo..)e nella nostra area politica non succede e non si muove nulla. Stamattina ho letto una frase di Nenni adatta a questa stagione di stallo: “la prova del movimento si dà muovendosi”. Sarebbe ora che ci dessimo tutti quanti una mossa sennò verremo presto scambiati per cadaveri e come tali seppelliti.
Riallacciandomi all’ultima esortazione di chi mi ha preceduto, più o meno ci credono un po’ tutti tra quelli interessati all’area, tranne i leaderini di questa o quella formazione. Sarà questo ciò che ci frega?
L’errore di fondo che hanno commesso nella ROSA, tutti dai Radicali allo SDI, da Capezzone ad Intini, è che vogliono far passare i Socialisti Italiani per lo SDI.
Per superare questo errore e ridare spessore politico alla politica, la soluzione e la sfida è quella che ci suggerisce il nostro articolista: dar vita ad un unico soggetto di tutti i laici, liberali e socialisti ovunque siano attualmente collocati.
Io ci credo.
Gino Di Maro
continuando così purtroppo, riusciranno a spegnere quella spontanea passione e speranza di tutti noi che, si sono perfettamente identificati negli ideali e nel programma della rnp! PECCATO!