• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Risparmiatori “brutti, sporchi e cattivi”

A ben vedere la sola arma vincente, anche nella “vicenda risparmio”, è la piazza rumoreggiante e reclamante, a prescindere da leggi, regolamenti, norme costituzionali e consolidate prassi del mondo bancario. 

di Sàntolo Cannavale | 3 Gennaio 2016

I movimenti di piazza dei risparmiatori danneggiati nelle recenti vicende bancarie – Banca Etruria ed altre – stanno conseguendo l’obiettivo tangibile di “sensibilizzare” (o meglio spaventare) Governo ed autorità preposte, con paventati riflessi negativi in termini di risposta elettorale e di affidabilità del sistema bancario.

Leggo in questi termini e con queste “interessate motivazioni” le promesse di ristoro a favore dei possessori di obbligazioni subordinate vendute a suo tempo da Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti.
L’ipotesi in questione viene rappresentata, con dovute cautele interpretative, da organi di stampa a caratura nazionale.

Non entro nel merito di queste promesse finalizzate a stemperare i clamori diffusi intorno al fallimento (e rivitalizzazione) delle banche in oggetto, ai finanziamenti concessi a soggetti discutibili ed ai palesi conflitti d’interesse registrati. Non discuto della bontà o meno di ripagare i risparmiatori danneggiati, o solamente alcuni, sempre nell’ottica di chetare temporaneamente le acque.

Mi chiedo però: erano così “brutti, sporchi e cattivi” i risparmiatori che avevano acquistato titoli di Stato dell’Argentina e, più recentemente, i risparmiatori che, puntando sull’affidabilità della Grecia, quale Paese fondatore dell’Unione Europea, ne avevano acquistato le obbligazioni statali (in euro ovviamente)?

Ebbene questi risparmiatori, anche in barba al dettato dell’articolo 47 della Costituzione italiana – “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme …” – hanno visto azzerato o quasi il loro investimento senza che nessuno, a Roma, a Bruxelles ed a Francoforte, muovesse un dito per ripagarli del loro denaro a suo tempo risparmiato ed affidato nelle mani di Stati sovrani!

La Banca Centrale Europea oggi stampa tranquillamente 60 miliardi di euro al mese ed acquista dalle banche europee i titoli in loro possesso. Ed esse, il più delle volte, parcheggiano questa benevola, discutibile liquidità aggiuntiva presso la stessa BCE (Francoforte) sostenendo un costo annuo per il relativo deposito pari allo 0,30%.
La BCE con tale pratica tra l’altro ha buttato giù il valore dell’euro nei confronti di dollaro (da 1,30 a 1,10), yen ed altre valute.

Ebbene: non si potevano stampare pochi milioni di euro per soddisfare i possessori di obbligazioni statali bidonati dall’Argentina e dalla Grecia? Ne avrebbe guadagnato in credibilità la BCE, l’Unione europea nel suo complesso ed il sistema bancario (italiano ed europeo) che, di fatto, aveva contribuito a collocare e “smistare” le obbligazioni in parola. Ne avrebbe guadagnato il popolo europeo in serenità e conseguente capacità di spesa e di ulteriore risparmio.

Ricordo ancora le parole del Ministro del Tesoro Tommaso Padoa Schioppa, a proposito dei dubbi intorno alla solvibilità della Grecia: non succederà mai che uno Stato facente parte dell’Unione Europea non ripaghi i risparmiatori possessori dei titoli di Stato emessi a suo nome.

A ben vedere la sola arma vincente, anche nella “vicenda risparmio”, è la piazza rumoreggiante e reclamante, a prescindere da leggi, regolamenti, norme costituzionali e consolidate prassi del mondo bancario.

Pubblicato in : Primo pianoTag: banca centrale, banca centrale europea, banche, bce, bruxelles, costituzione, costituzione italiana, euro, fallimento, francoforte, governo, grecia, merito, mondo, obbligazioni, repubblica, roma, sistema bancario, tesoro

Info Sàntolo Cannavale

Laureato in Economia e Commercio, vanta una grossa esperienza nell’ambito bancario. Ha scritto numerosi articoli a sfondo economico-finanziario. Nel 1992 ha pubblicato “Bot, Cct, Btp: Chi salderà il conto? Debito pubblico e riforme elettorali. Crisi dell’Est europeo e riflessi sull’economia italiana”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti