• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Risiko bancario, risiki aziendali, verso un nuovo non mercato?

Com’era prevedibile, la reazione della banca Intesa Sanpaolo alla contromossa di Monte  dei Paschi di Siena, per le grandi manovre messe in atto per acquisirla, non si sono fatte attendere. Mps aveva reagito con altrettanta operazione di grandi acquisizioni, sì da osteggiare la manovra di Intesa. Ora siamo arrivati alla richiesta di intervento di Consob che Intesa auspica gli dia ragione sotto diversi profili, tra cui il più determinante è sicuramente quello che, rifacendosi ad una frase pronunciata da Alberto Sordi nel film “Il marchese del Grillo”, potrebbe essere “Io so’ io e voi non siete un cazzo!”.

di Vincenzo Donvito | 28 Agosto 2026

Com’era prevedibile, la reazione della banca Intesa Sanpaolo alla contromossa di Monte  dei Paschi di Siena, per le grandi manovre messe in atto per acquisirla, non si sono fatte attendere.

Mps aveva reagito con altrettanta operazione di grandi acquisizioni, sì da osteggiare la manovra di Intesa. Ora siamo arrivati alla richiesta di intervento di Consob che Intesa auspica gli dia ragione sotto diversi profili, tra cui il più determinante è sicuramente quello che, rifacendosi ad una frase pronunciata da Alberto Sordi nel film “Il marchese del Grillo”, potrebbe essere “Io so’ io e voi non siete un cazzo!”.

Sia chiaro che siamo in presenza di qualcosa che potremmo chiamare “democrazia bancaria”, dove tutto quello che si vede e sente è legittimo.

Diverso il discorso se prendiamo in considerazione gli eventuali risultati e gli altrettanti risultati delle operazioni in corso perché l’attaccato (Mps) non ceda. Ci saranno innegabilmente meno banche.

Lode ai tentativi di alcune banche di rafforzarsi e meglio contare sul mercato italiano, europeo e mondiale. Perplessità se questo rafforzamento significasse il venir meno di quella differenziazione che è anima di mercato e concorrenza. e che – senza neanche tanto esagerare – possiamo chiamare oligopolio, financo monopolio. Chi dovesse detenere queste forme di trust, non sarebbe esente da servizi e offerte che i risparmiatori sarebbero “costretti” a scegliere. Per due motivi: pressoché le uniche presenti sul mercato, obbligo di fatto di essere clienti di una banca, ché altrimenti, in alcuni casi  – neanche tanto estremi – non si riuscirebbe neanche a percepire lo stipendio, noleggiare un’auto, fare acquisti a prezzi decenti, avere meno spese per utenze e acquisti vari, etc.. 

L’Antitrsut nazionale ed europeo dovrebbe servire proprio alla bisogna, ma ci viene qualche dubbio proprio pensando, anche lì oltre che in Consob, al “marchese del Grillo”.

Il nostro sistema politico ed economico ha comunque considerato questi problemi. Per esempio ha reso obbligatorio il conto base, con certe condizioni minime per l’accesso e con costi e uso contenuti.

Ma sta di  fatto che proprio nei giorni scorsi Bankitalia è intervenuta per le difficoltà dei risparmiatori a fruire di questo servizio, benché sia operativo dal 2012. Quindi qualcosa non funziona, ed è troppo presto per valutare l’impatto del richiamo di Bankitalia… ma  siamo pessimisti.

Va da sé che in questo contesto le operazioni in corso di Intesa e la contromossa di Mps, danno quantomeno una preoccupazione: non è che domani ci si ritroverà con meno scelte, più costi e meno qualità?

Certo, ci dovrebbe sempre essere l’alternativa “popolare” e statale di Poste, ormai banca a tutti gli effetti anche se, a differenza delle banche “private”, talvolta è poco elastica. Ma anche in questa “nicchia” di mercato non tira aria buona, visto che Poste si è messa in testa di diventare una sorta di mega-azienda di Stato che si occupa un po’ di tutto: l’acquisizione in corso di Tim è proprio così.

Al momento osserviamo ed evidenziamo alcune potenziali criticità. E ci “limitiamo” a consigliare ai risparmiatori di informarsi sempre, anche per i servizi più banali, prima  di diventare clienti di pinco o di pallo.

Vincenzo Donvito

Pubblicato in : Editoriale

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti