Giunta al suo XXIII anno, è ripartita la rassegna di musica sacra O flos colende, promossa dall’Opera di Santa Maria del Fiore e sotto la direzione artistica del musicologo Gabriele Giacomelli. Il ciclo è stato inaugurato il 14 marzo con la prima esecuzione di una serie di meditazioni quaresimali (con musica) tenuta dal cardinale Giuseppe Betori, all’interno dello splendido Battistero di San Giovanni.
Le successive meditazioni avranno luogo ogni giovedì (ore 21.15, dal 21 marzo fino al 4 aprile; il tema scelto per questo nuovo percorso spirituale è quello dei Responsori della Settimana Santa, con l’accompagnamento delle musiche del compositore (e sacerdote) Giovanni Maria Casini, organista del Duomo di Firenze fra ‘600 e ‘700. Gli ensemble coinvolti sono la Schola Cantorum “F. Landini”, la Cappella Musicale della Basilica di San Lorenzo ed infine la Cappella Musicale della Cattedrale di Santa Maria del Fiore con il Quartetto Fiordaliso.
Il vero e proprio concerto inaugurale di O flos colende, mercoledì 10 Aprile (ore 21.15, Cattedrale di Santa Maria del Fiore) è intitolato l’Ufficio delle tenebre in Francia. Legandosi alla tradizione francese sei-settecentesca, il concerto è articolato in una serie di brani per voci e strumenti, appositamente composti per la liturgia da Marc-Antoine Charpentier e da François Couperin, uno degli ultimi grandi maestri del Barocco. Interpreti sono i musicisti de Les Talens Lyriques, giunti ormai ad una notorietà internazionale con il loro fondatore, Christophe Rousset, famoso clavicembalista e direttore.
Il secondo appuntamento con la rassegna è previsto per martedì 7 maggio, quando il pubblico avrà la possibilità di ascoltare la potenza sonora del grande organo Mascioni, che due anni fa è stato ulteriormente ampliato e perfezionato da un punto di vista tecnico. Alle prese con il monumentale strumento è l’organista francese Maurice Clerc, che propone un ricco programma interamente basato sul repertorio francese dal Barocco al Novecento, con la sola eccezione di un omaggio ad Alessandro Marcello, una trascrizione dello stesso Clerc del celebre “Adagio” dal Concerto per oboe.
O flos colende prosegue martedì 4 giugno, ancora con un concerto per organo, ma stavolta con l’accompagnamento del trombone di Andrea Conti, prima parte dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; all’organo, invece, il lussemburghese Guy Poupart, brillante concertista di fama internazionale. Il duo si cimenta con un variegato programma, comprendente, fra gli altri, brani di Bach, Händel, Grieg, Massenet e Messiaen.
Da non perdere l’appuntamento di mercoledì 3 luglio, dal titolo Tesori musicali barocchi fra Vecchio e Nuovo Mondo, che prevede l’esecuzione di pezzi per voce soliste e varie combinazioni strumentali, i cui autori principali sono lo spagnolo José de Torres (1670 ca – 1738) e il toscano Domenico Zipoli, trasferitosi in America Latina al seguito di una missione dei padri gesuiti e ivi morto nel 1726. Si tratta di brani che in gran parte denotano un felice connubio tra lo stile colto europeo e il variopinto patrimonio musicale folklorico sudamericano. Ad interpretare tali brani sarà l’ensemble Al Ayre Español, guidato dal suo fondatore e clavicembalista Eduardo Lopez Banzo.
La rassegna O flos colende si conclude giovedì 12 settembre con un concerto delle eccezionali voci bianche dei Tölzer Knabenchor, compagine tedesca che da almeno un quindicennio non si esibisce a Firenze. Guidati da Christian Fliegner – in passato voce solista dei Tölzer – e accompagnati all’organo da Clemens Haudum i 28 cantanti ragazzini affrontano un articolato programma che spazia da Marco da Gagliano a César Franck, attraverso Mozart, Mendelssohn e Rossini.
Si ricorda che tutti i concerti sono a ingresso libero su prenotazione presso Opera di Santa Maria del Fiore – Via della Canonica 1, Firenze Tel. 055 2302885, eventi@operaduomo.firenze.it
Luca Summer

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