Un clima ed un dibattito positivo, che ci fa ben sperare in merito alle proposte che abbiamo avanzato. Così si è espressa Monica Sgherri, capogruppo di Rifondazione Comunista in Consiglio Regionale, al termine della riunione della sesta commissione “Territorio e Ambiente” dedicata al progetto di rigassificatore off shore di fronte alla costa livornese. Il filo logico del nostro ragionamento – ha proseguito Sgherri – lega la necessità dell’esclusione di pericolosità della piattaforma off shore – necessaria ma non sufficiente per condividerne il progetto – alle prospettive di sviluppo locali e nazionali e quindi le scelte regionali e locali con la politica del nuovo governo dell’Unione. Apprezziamo di conseguenza la condivisione espressa sull’istituzione della commissione di esperti incaricati di valutare la sicurezza dell’impianto, affermando nel contempo che la sua eventuale realizzazione va valutata nella congruenza con un – improcrastinabile – nuovo piano energetico nazionale e nell’opportunità di sviluppo a medio lungo termine, per Livorno e la Toscana, offerta dal progetto di autostrade del mare; progetto che quindi pone la domanda sulla sua compatibilità o meno con l’off shore, stesso quesito che emerge quando si pensa all’opportunità offerta dai numerosi progetti di porti turistici lungo il litorale livornese e toscano. Proposte e riflessioni che in Commissione hanno ricevuto attenzione e che ci spingono a ritenere giuste le condizioni per verificarle e metterle in pratica. L B

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