Ancora una volta Pensalibero chiama a raccolta coloro che non si rassegnano alla democrazia dimezzata. Vi preghiamo di condividere i contenuti del nostro appello attraverso i social network come Facebook e Twitter e attraverso le vostre mailing list. I contenuti definitivi della proposta saranno poi discussi e approvati in una pubblica manifestazione.

1- primarie obbligatorie per le consultazioni elettorali di ogni livello. Quanto prima proporremo il testo di una proposta di legge che potrà essere di iniziativa popolare o consegnata a parlamentari che se ne vorranno fare carico. Prima ancora il testo sarà presentato, discusso e approvato in una manifestazione pubblica;
2- abbiamo individuato il meccanismo delle primarie perché restituisce ruolo ai cittadini in entrambi i casi: che si vada verso un sistema di collegi uninominali o che si voti per liste con voto di preferenza;
3- il problema di una limitazione dei mandati per legge resta aperto. Siamo consapevoli che in questo momento il limite sarebbe utile e darebbe una scossa necessaria al cambiamento. Ma è un limite al potere del popolo che deve, in ultima analisi giudicare e decidere. Decideremo strada facendo sulla base della discussione che apriremo.
Per lo stesso motivo le primarie non devono essere imbrigliate da quote riservate per sesso o per età. Le quote, come abbiamo visto, non sono un buon criterio per selezionare la classe politica, tuttaltro.
4- importantissimo: le spese per le primarie DEVONO essere detratte dalle somme destinate ai cosiddetti “rimborsi” elettorali, in realtà finanziamento ai partiti, che sono ingenti: un euro ad elettore all’anno, per ogni livello di consultazione: Camera, Senato, regionali, europee, referendum. Una parte almeno del tesoro sia destinata a garantire un minimo di democrazia.
Ancora una volta Pensalibero chiama a raccolta coloro che non si rassegnano alla democrazia dimezzata e ad una classe politica incapace di decidere e di risolvere i problemi reali del Paese. Ci auguriamo di non essere lasciati soli in questa battaglia. Facciamo appello ad una mobilitazione con gli strumenti della moderna comunicazione telematica. Vi preghiamo di condividere i contenuti del nostro appello attraverso i social network come Facebook e Twitter e attraverso le vostre mailing list. I contenuti definitivi della proposta saranno poi discussi e approvati in una pubblica manifestazione.

In prima battuta scettico sull’idea di primarie obbligatorie, nella proposta che ha preso forma mi sembra un valido compromesso per cercare di restituire credibilità ai partiti, oggi ai minimi storici, renderne più trasparente l’operato, restituire la possibilità di scelta agli elettori, sollecitandone la partecipazione (e quindi anche la responsabilità) e garantire comunque autonomia di gestione dei partiti: no primarie, no party (finanziamento di-). Non un obbligo, bensì un dovere: il Partito repubblicano americano mutuò il metodo delle primarie da quello Democratico per non essere meno credibile. Ma non c’era alcun obbligo. Speriamo che si possa istituire anche qui questo circolo viruoso.
Volgendo attenzione in particolare al punto 1 di questa proposta, mi si permetta di linkare un recente articolo del segretario nazionale del PLI de Luca che mi sembra andare nella medesima direzione e quindi nella disposizione di cogliere questo invito:
http://www.rivoluzione-liberale.it/riforma-dei-partiti-innazitutto/