Celebrati a Roma a Palazzo Barberini, luogo ove fu decisa la scissione del partito socialista, l’11 gennaio 1947, il 60° anniversario della nascita del PSDI e la figura del suo fondatore e padre della socialdemocrazia italiana, Giuseppe Saragat.
Alla cerimonia, promossa dalla Fondazione G. Saragat hanno partecipato moltissimi militanti socialdemocratici ed esponenti socialisti che, pur attualmente impegnati in differenti esperienze politiche, si sono ritrovati assieme per celebrare un evento decisivo per la democrazia italiana: presenti, fra gli altri, Stefania Craxi, Gianni De Michelis, Valdo Spini, Ugo Intini, gli ex segretari del PSDI, Antonio Cariglia e Pietro Longo.
Il significato della nascita del PSDI e Giuseppe Saragat sono stati ricordati dal presidente della Fondazione intitolata a suo nome, Franco Nicolazzi mentre il segretario Marco Gianfranceschi ha ricordato l’incredibile vicenda della targa che ricorda l’evento. Era stata tolta in occasione del restauro di Palazzo Barberini: ma sarà collocata nuovamente al suo posto per le proteste e le reazioni delle quali è stato in gran parte iniziatore Pensalibero. Della iniziativa di Pensalibero e del Polo Laico e Liberalsocialista, Gianfranceschi ha pubblicamente ringraziato il suo presidente, Nicola Cariglia, che ha preso parte alla cerimonia ed ha avuto uno scambio di opinioni con la maggior parte dei leaders presenti sulla possibilità di aggregare tutte le diverse esperienze del campo laico, liberale e socialista in un unico soggetto che abbia il carattere della novità.
Nicola Cariglia ha inoltre spiegato il significato della triplice iniziativa del Polo Liberalsocialista che ha voluto idealmente unire le vicende di Saragat, di Craxi e di Lorenzo Conti, figlio del sindaco repubblicano di Firenze ucciso dalle Brigate Rosse.
“ Lando Conti – ha detto Cariglia – cadde vittima di un odio cieco e violento che era, prima di tutto odio contro la democrazia. Le campagne di odio che furono scatenate contro Giuseppe Saragat e contro Bettino Craxi furono esercitate in forma diversa ma non per questo meno violenta.
Ancora oggi contro gli esponenti laici e riformisti c’è la violenza della memoria negata: negata per far tacere i testimoni di verità scomode con le quali tutti prima o poi dovranno fare i conti.
Per questo- ha concluso Cariglia – abbiamo voluto intrecciare le tre vicende; e ci auguriamo che i laici, liberali e socialisti, tutti assieme combattano la battaglia perché non soccomba la loro memoria”
Ricordato il 60° della fondazione del PSDI il partito di Saragat
Dopo la campagna di Pensalibero sarà ricollocata la targa che ricorda l’avvenimento. Presente alla cerimonia Nicola Cariglia che ha discusso con alcuni leaders sulla prospettiva di un soggetto nuovo per tutti i laici liberali e socialisti

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