Mentre gli scienziati tecnologici hanno seguito il metodo scientifico, gli scienziati umanisti si sono arenati sul metodo storico, di fatto bloccando la cultura, l’economia, la politica, la società su posizioni risalenti a decenni, secoli e millenni prima.
Ricordate il protocollo Jevons? Diceva che, quando si presenta una nuova forma di risparmio energetico od un miglioramento tecnologico che aumenta l’efficienza nell’uso di una risorsa, occorre contestualmente avvertire che il consumo totale della stessa, piuttosto che diminuire, facilmente andrà ad aumentare, fino ad esaurirsi. Per la qual cosa il nostro sguardo deve sempre dirigersi anche verso la crescita demografica. Benedetto Jevons dalla scienza, ora urge mettere a fuoco un nuovo protocollo.
Ogni qual volta si interviene sulla società per risolvere un problema d’ordine ambientale, si tratti di clima, riscaldamento globale, depauperamento delle risorse, crescita demografica, etc. bisogna preliminarmente dichiarare l’esistenza di uno stato di tirannide, quindi di malfunzionamento sociale, per il fatto che solo il potere legislativo segue il fondamento democratico del mandato temporaneo mentre potere esecutivo e giudiziario seguono ancora il fondamento tirannico dell’assegnazione a vita.
Chiunque può capire il senso di questo protocollo dalla semplice osservazione della realtà. Una società in cui il solo potere legislativo è sottoposto al periodico rinnovo ed aperto alla partecipazione, mentre potere esecutivo e giudiziario rimangono intoccabili e chiusi ad un regolare ricambio, è soggetta ad ogni genere di deviazione da parte di indebite concrezioni di potere, le quali metodicamente scaricano il peso di una pur corretta pulsione ambientale sui deboli, fino ad annichilirli.
Di certo c’è stato uno scienziato che ha dimostrato od intuito un concetto più generale entro il quale si può far ricadere quanto espresso sopra. Ma al momento mi sfugge.
Ciò che non può sfuggire invece è la totale discrepanza tra progresso tecnologico e progresso umanistico. Mentre gli scienziati tecnologici hanno seguito il metodo scientifico, gli scienziati umanisti si sono arenati sul metodo storico, di fatto bloccando la cultura, l’economia, la politica, la società su posizioni risalenti a decenni, secoli e millenni prima. Uno scienziato se davvero tale deve sempre seguire il metodo scientifico e la pulsione a progredire e così avrebbero dovuto fare gli umanisti. Ma anche gli scienziati tecnologici, vedendo il mancato avanzare degli umanisti, avrebbero dovuto farsi avanti ed invitare gli umanisti al metodo scientifico.
Senonché il placido fascino del posto fisso ha sconvolto tutti ed ha lasciato una società in esasperata crescita economica e demografica nelle condizioni organizzative di una società di un secolo prima. Praticamente ogni problema che viviamo oggi lo dobbiamo proprio al mancato studio scientifico di cosa significhi democrazia, di come essa si realizzi, di quali effetti funzionali essa ha sulla società. La tesi del blocco evolutivo conseguente all’attaccamento al posto finto-pubblico fisso spiega ogni cosa.

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