Renzi il panettone a Natale non l’ ha mangiato. Ma solo perchè non gli piace. Lui preferisce il panpepato, i ricciarelli e soprattutto la ” ciaccia “. Il panettone lo ha lasciato agli altri. ” Si abbuffino pure ” ha pensato, i conti li faremo dopo. Spesso l’ ex premier le promesse è uso non mantenerle. Questa volta, però, la partita la vuole giocare fino in fondo, a rischio di rompersi l’ osso del collo. E’ ormai l’ ultima mano dell’ ultimo poker. Col suo tre per cento scarso si gioca tutto. Vuole rompere il vaso di Pandora e far uscire il verminaio che ci sta dentro. Spaccare i grillini ed anche il PD. Per far fuori definitivamente Conte. Nel M5s Di Maio preme per fare lui il presidente del Consiglio. Il ragazzo è molto ambizioso. Nel PD Franceschini finge di tifare Conte ma vorrebbe sostituirlo. E si sa che nell’ organizzazione del partito è molto forte ed è da vecchio democristiano molto abile nelle baruffe parlamentari. Zingaretti osserva il tutto con finto disinteresse, prontissimo a salire a Palazzo Chigi, con il ligure Orlando che aspira a fare il segretario del PD. Tra i Dem le correnti si sono ricomposte più forti di prima e molti colonnelli sono in arme. Poi vi è la variante impazzita di Grillo, Casaleggio e Di Battista, per ora sorniona, ma esperti nel buttare benzina sul fuoco. Renzi conosce bene i suoi polli e sa che se perde questa volta per lui rimane il dimenticatoio. E il vaso di Pandora è molto fragile.
Roberto Caputo

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