
René Gruau pseudonimo di Renato Zavagli Ricciardelli delle Carminate (Rimini 1909- Roma 2004) naturalizzato francese è considerato uno dei più grandi disegnatori di moda del dopoguerra.
Anche per il Cinema Gruau ha realizzato molteplici illustrazioni per Hollywood sino alla Dolce Vita di Federico Fellini.
La madre parigina Marie Gruau dalla quale ha preso il nome, influenzò notevolmente René; trasmettendo le sue passioni per l’arte, la bellezza, l’eleganza, la moda, la letteratura e le riviste di moda e tutto ciò che comprendeva la vita mondana. Con la Maison Dior René ha intrapreso una collaborazione nel campo della moda, in particolare per l’ideazione di copertine per importanti riviste del settore. Così anche per l’industria Bemberg. Dal secondo dopoguerra Gruau diviene uno dei più ricercati artisti artisti grazie alle sue inconfondibili figure create, da linee semplici, essenziali di grande impatto segnico realizzate in un sol segno, formulando le sue celebri silouhettes nei tre colori fondamentali: bianco, rosse e nero.
Lo stile di Gruau si esprime attraverso l’inquadratura della figura attraverso una lettura da primo piano con linee diagonali che ne evidenziano l’attenzione dell’osservatore all’istante.
A Milano allo Spazio AMINI ICONS dedicata all’artista italo-francese una rassegna dal titolo “A la mode de Gruau”che gli rende un significativo omaggio esponendo oltre che un nutrito gruppo di realizzazioni grafiche, schizzi e disegni tra le più rappresentative, anche un corpus di scritti e materiali iconografici.
Illustratore, scenografo e costumista Gruau è stato una delle figure più interessanti ed affascinanti del Ventesimo secolo. La sua carriera inizia con le collaborazioni con i giornali da Le Figaro, Marie Claire, Vogue Harper’s Bazaar. Ne colgono l’estro, la sofisticata e unica ricerca espressiva le grandi Case di Moda iniziando prima con Christian Dior e per Chanel con i quali lavorerà per moltissimi anni. Successivamente collaborerà con Yves Saint Laurent, Givency, Christian Lacroix diventando così un’icona stilistica del secondo dopoguerra.
Per questa mostra retrospettiva dedicata a Gruau, AMINI ha realizzato una serie di opere tessili, un omaggio alla creatività dell’artista dai tratti e segni grafici che ne riprendono lo “Stile Gruau”, quello inconfondibile esistente nei suoi disegni e appartenenti all’Archivio Storico di Gruau di Fede Cheti.
Laura Novello

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