A grande maggioranza il Parlamento europeo ha votato la relazione sulla strategia del Mercato Unico europeo. Con questa relazione, il Parlamento è tornato a chiedere a gran voce l’introduzione obbligatoria dell’indicazione dell’origine dei prodotti, il cosiddetto “Made in”. Questo il commento dell’on. Nicola Danti, eurodeputato del Partito Democratico, intervenuto in aula a sostegno della relazione:
«Il voto a stragrande maggioranza di oggi conferma l’impegno del Parlamento europeo in favore di un modello di sviluppo efficiente, sostenibile e socialmente evoluto per il nostro continente. In particolare, esprimo grande soddisfazione per la volontà ribadita ancora una volta dal Parlamento di giungere all’approvazione definitiva del “Made in” e di estendere la tutela delle Indicazioni Geografiche anche ai prodotti non agricoli.»
«Ora – prosegue – sul “Made in” serve un atto di responsabilità da parte di Commissione e Consiglio per introdurre, almeno in alcuni settori chiave, una norma che finalmente garantisca sia i consumatori che il nostro sistema produttivo. L’estensione del sistema delle Indicazioni Geografiche e l’obbligatorietà dell’indicazione dell’origine dei prodotti sono priorità già espresse dal Parlamento e non più rimandabili nella strada del completamento del Mercato Unico.»
Conclude Danti: «La valorizzazione delle produzioni di qualità ed il loro stretto collegamento con i territori rappresenta uno dei pilastri del nostro modello economico e sociale, che l’Europa deve tutelare – pena l’irrilevanza nel mercato globale.»

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