Le elezioni regionali le chiedono con forza i partiti del centro destra ed in particolare i presidenti delle Regioni Liguria e Veneto addirittura a luglio, mentre Governo e Regioni a guida centrosinistra cercano di spostarle a settembre quando la prima fase di predisposizione della legge Finanziaria dello Stato sarà di fatto già approntata in attesa delle letture di Camera e Senato. Un appuntamento elettorale molto importante, un banco di prova per il Governo dopo aver affrontato le fasi emergenziali del Covid-19. Un appuntamento che poi in primavera si ripeterà con la scelta dei sindaci delle grandi città di Roma, Milano, Torino e Napoli. Ma in ballo ci sono anche gli oltre 1000 sindaci dei comuni medio piccoli italiani che dovevano essere eletti questa primavera ma che sono stati “congelati” nella carica a causa dell’emergenza nazionale. Poco se ne parla, ma questo test locale è il vero specchio o termometro di salute per la maggioranza di Governo nazionale giallo-rossa e per lo scalpitante centrodestra a trazione Salviniano/leghista. E in assoluto silenzio e lontano dai riflettori e dalle telecamere però il Ministero degli Interni con proprio decreto ha stabilito la data del voto per le comunali 2020 posticipate. Il turno annuale ordinario delle elezioni per il rinnovo dei consigli comunali e circoscrizionali, limitatamente all’anno 2020, si terrà infatti in una domenica compresa tra il 15 settembre e il 15 dicembre. Lo stesso termine è previsto anche per i Comuni e le circoscrizioni i cui organi devono essere rinnovati per motivi diversi dalla scadenza del mandato, se le condizioni che rendono necessarie le elezioni si sono verificate entro il 27 luglio 2020.
È quanto stabilisce il decreto legge 20 aprile 2020, n.26, pubblicato in Gazzetta ufficiale, che introduce disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l’anno 2020, in considerazione dell’emergenza sanitaria da Covid-19. La macchina elettorale quindi comincia a scaldare i motori ai Box mentre il Belpaese e i cittadini titolari di scheda elettorale dimenticata nel cassetto sono tenuti all’oscuro di questa importante tappa intermedia per la “buona salute” della politica italiana.
Complessivamente, considerando tutte le regioni delle Regioni a Statuto ordinario e quelle a Statuto speciale, la consultazione elettorale coinvolgerà 1.137 Comuni italiani, con 18 capoluoghi di provincia, di cui 3 capoluoghi di Regione.
Cesare Mannucci

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