E’ stata questa la settimana caratterizzata dai duelli tra Italia Viva e il Governo Conte II che a regola dovrebbe sostenere; del braccio di ferro sulla prescrizione dei processi; e anche dell’assemblea Nazionale del PD, dove la giovane sindaca di Marzabotto, Valentina Cuppi, è stata eletta presidente del partito, in sostituzione di Paolo Gentiloni.
Tra gli invitati alla tribuna, c’era anche Eugenio Giani, che nell’occasione è stato presentato ufficialmente quale candidato delle regionali toscane, al parlamentino democratico.
Giani ha parlato positivamente dell’apertura che Zingaretti ha voluto imprimere al PD, che segna e rappresenta una svolta e un ruolo nuovo per i Dem.
“Caro Nicola io non ti ho votato come segretario, però apprezzo molto lo spirito unitario e inclusivo che hai voluto dare al partito”. Partito che ha dichiarato di voler ben evidenziare nella sua campagna elettorale, trovando il modo con la ventina di sigle politiche che lo sostengono, di arrivare a 6/7 simboli sulla scheda elettorale, con quello del PD in bella vista.
E’ anche molto probabile che Giani e Zingaretti si siano visti a margine del convegno, per la questione proprio della “Lista Giani” che il segretario vorrebbe avesse la stessa funzione determinante che ha avuto in Emilia Romagna, e che anche il PD toscano perora con decisione. Anche se sappiamo che Giani su questo punto è molto tiepido, perché vorrebbe portare in fondo l’accordo con i renziani, ben sapendo che una lista del presidente, sottrarrebbe molto elettorato proprio a Italia Viva.
Nel suo discorso ha citato gli art.li 5 e 49 della Costituzione (il ruolo degli enti locali nella Repubblica unica e indivisibile e quello dei cittadini nella politica e la democrazia) richiamando il socialismo municipale delle origini del movimento progressista “quando era ancora unito” invocando una nuova funzione propulsiva del regionalismo e delle autonomie locali, proprio in comunione d’intenti con l’idea di allargare quegli orizzonti, dei quali il centro-sinistra ha estrema necessità e urgenza.
Sulla questione dell’emergenza sanitaria, ha poi provato a mettere una pezza rispetto alle polemiche sollevate da un commento sui social di Enrico Rossi, che forse il presidente uscente, in alcuni toni si poteva (a nostro parere) pure risparmiare.
Il suo intervento (visibile integralmente sulla pagina fb di Giani) si conclude così: “Per questo mi appello all’intelligenza e alla maturità del popolo toscano: restiamo uniti e atteniamoci alle indicazioni che ci arrivano, anche se comporteranno sacrifici, per superare insieme un momento così impegnativo”.
In momenti difficili come questo, fare speculazioni politiche sulla emergenza sanitaria è da veri sciacalli e irresponsabili e ci auguriamo sinceramente che gli italiani non si facciano irretire ancora una volta dai soliti buoni a nulla ma capaci di tutto.
Alessandro Silvestri

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