
Ieri, un messaggio di poche righe, spedito dall’INPS, ha comunicato a 169mila famiglie italiane che non riceveranno più il reddito di cittadinanza in quanto sono “occupabili”.
Hanno perso il sussidio perché nel loro nucleo familiare non ci sono componenti disabili, minori o persone con più di 65 anni.
Lo Stato, così ha voluto la legge di bilancio del governo Meloni, penserà loro finanziando corsi di formazione per l’inserimento lavorativo, che però partiranno solo a Gennaio 2024, e garantendo 350 euro al mese per la partecipazione.
E nel frattempo di cosa vivranno queste famiglie?
Possono rivolgersi ai servizi sociali dei comuni, con scarse probabilità di ottenere qualcosa, oppure provare ad usufruire del bonus una tantum, erogato ai poveri per la spesa, che vale solo 380 euro da qui fino alla fine dell’anno, cioè circa 1 euro e mezzo al giorno.
Ad agosto, ai 169mila nuclei familiari che sono stati messi sul lastrico se ne aggiungeranno altri 88mila.
Una seconda ondata di eliminazione del sussidio che accrescerà ancor di più nel Paese l’area della miseria e della disperazione.
A Napoli, ieri, ci sono state le prime proteste contro gli uffici INPS.
I titoli della stampa di destra lasciano senza parole.
Vediamone alcuni.
Il tempo: “La pacchia è finita”.
Libero: “La rivolta dei fannulloni, gli orfanelli di Conte”.
Il Giornale: “È finita la pacchia. Fannulloni in rivolta”.
Trattare in questo modo decine di migliaia di famiglie, in difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena, è semplicemente orrendo, è la prova concreta della campagna di odio che la destra, a servizio delle classi più ricche, vuole scatenare contro i poveri.
Sempre nella giornata di ieri si trovano, infatti, altri titoli un po’ su tutti i giornali.
Leggiamo anche questi:
-“Niente sanzioni penali alle imprese che collaborano”;
-“Nuovo scudo fiscale per chi ha evaso”.
-“Fisco, regalo agi evasori, niente sanzioni penali per i supericchi”.
-“Al Senato si allargano ancora le magli del condono fiscale”.
È proprio così: nel giorno in cui si tolgono i sussidi ai poveri si fanno i regali agli evasori.
A questo è ridotta l’Italia governata dalla destra.
Landini, segretario della CGIL, ha preannunciato uno sciopero generale in autunno.
Spero che vi prendano parte tutti i cittadini democratici, i lavoratori dipendenti e autonomi, il ceto medio, tutti coloro che pagano le tasse, artigiani e imprenditori, insieme a quei cinque milioni di poveri con le loro famiglie.
Sogno che passi alla storia come lo sciopero della solidarietà così esteso, pacifico e partecipato da non essere contenuto nelle piazze delle città italiane e così forte da dare uno spallata a questo governo per affrettarne la caduta e impedire che continui a fare danni all’Italia.
Enrico Rossi

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