• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Raid russi sulle ferrovie per sfondare Kiev

Resta preoccupante la situazione ai siti energetici, anche le ferrovie sono sempre più prese di mira nei raid russi sull’Ucraina, che mirano a disarticolare le linee di rifornimento allo sforzo bellico e alla vita quotidiana del Paese, mentre sul terreno continua l’offensiva di Mosca nell’est e nel sud e il governo è alle prese con il più grave scandalo di corruzione. A partire da luglio i bombardamenti sul sistema ferroviario sono aumentati di tre volte, ha affermato il vice primo ministro Oleksii Kuleba.

di Giuseppe Basilico | 17 Novembre 2025

Resta preoccupante la situazione ai siti energetici, anche le ferrovie sono sempre più prese di mira nei raid russi sull’Ucraina, che mirano a disarticolare le linee di rifornimento allo sforzo bellico e alla vita quotidiana del Paese, mentre sul terreno continua l’offensiva di Mosca nell’est e nel sud e il governo è alle prese con il più grave scandalo di corruzione. A partire da luglio i bombardamenti sul sistema ferroviario sono aumentati di tre volte, ha affermato il vice primo ministro Oleksii Kuleba.

Dopo i massicci raid che nella notte tra giovedì e venerdì, gli ucraini denunciano altri attacchi con tre missili e 135 droni, con un bilancio di almeno tre morti nella regione di Kherson e uno in quella di Dnipropetrovsk. Le forze ucraine continuano i raid con droni su infrastrutture energetiche russe. Lo Stato maggiore ha affermato che è stata colpita un’altra raffineria di petrolio, a Ryazan, con “numerose esplosioni” e un “vasto incendio”. Il presidente russo Vladimir Putin e il leader autoritario, dittatore della Bielorussia, Alexander Lukashenko, hanno avuto un colloquio telefonico. Ne ha dato notizia il Cremlino in una nota rimarcando che i due leader hanno scambiato opinioni su una serie di questioni pratiche relative alla cooperazione bilaterale, tra cui l’energia, nonché su temi internazionali di attualità. “È stato concordato di proseguire i contatti durante il prossimo vertice dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva a Bishkek (è la capitale del Kirghizistan, una nazione situata nell’Asia centrale) e il tradizionale incontro dei leader dei paesi membri della Comunità degli Stati Indipendenti alla fine dell’anno a San Pietroburgo”. Rustem Umerov, il Segretario del Consiglio nazionale della Sicurezza e della Difesa ucraina, ha annunciato accordi per il rilascio di 1.200 ucraini dalla prigionia russa. Lo scrive lui stesso su Telegram. “Su incarico del presidente dell’Ucraina, in questi giorni ho tenuto consultazioni con la mediazione dei partner in Turchia e negli Emirati Arabi Uniti sul ripristino del processo di scambio e sul rilascio dei nostri cittadini detenuti in Russia. Zelensky ha annunciato una riforma delle società energetiche gestite dallo stato, nel tentativo di dare una risposta agli scandali di corruzione che hanno travolto il settore flagellato dagli attacchi russi. Secondo le agenzie di investigazione anti-corruzione alla guida di  quella che viene chiamata l’operazione Mida, circa 100 milioni di dollari sono stati sottratti al settore energetico. Nei giorni scorsi, Zelensky ha costretto alle dimissioni la ministra dell’Energia Svitlana Grynchuk e il ministro della Giustizia German Galushchenko. E ha imposto sanzioni contro l’uomo d’affari Timor Mindich, suo amico stretto e ex socio, considerato il regista di questo giro di tangenti  che ha già lasciato il Paese. Un tour elettorale tutto incentrato contro la guerra in Ucraina come arma per recuperare terreno in vista del voto del 12 aprile. E’ iniziato ieri, a Gyor, “l’anti-war road show” del premier ungherese Viktor Orban sempre più in trincea contro qualsiasi tipo di sostegno all’Ucraina. “L’Europa è sull’orlo della guerra”, ha avvertito il primo ministro secondo quanto riportato dal portavoce del governo, Zoltan Kovacs, su X. L’Ucraina diventerà membro dell’Unione europea all’inizio del prossimo decennio, secondo il vice premier e ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, nel podcast ‘The Rest Is Politics’, come riportato dal media polacco Onet. Secondo Sikorski, la Russia non resisterà ad altri tre anni di guerra. L’Unione Europea continuerà a lavorare per proteggersi dalle minacce ibride, ha affermato venerdì il capo della politica estera dell’Ue Kaja Kallas. L’Ue non può accettare le minacce ibride “come la nuova normalità”, ha dichiarato Kallas ai giornalisti a Berlino dopo un incontro con i ministri della difesa di Germania, Francia, Italia, Gran Bretagna e Polonia. Ha inoltre affermato che il piano di mobilità militare della Commissione europea includerà la condivisione delle risorse di trasporto degli Stati membri e proposte per accelerare le procedure di autorizzazione. La Russia ha dichiarato venerdì di essere ancora aperta all’idea di un vertice con gli Stati Uniti a Budapest, purché sia preparato adeguatamente e basato sugli accordi raggiunti nel precedente incontro tra i presidenti Vladimir Putin e Donald Trump in Alaska. La portavoce del Ministero degli Esteri Maria Zakharova ha affermato che i contatti tra il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il segretario di Stato americano Marco Rubio proseguiranno se necessario. E il fatto che Putin parli di pace: neanche questo significa nulla di buono?

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti