Fra i grandi nazionalisti ricordiamo appunto i già citati Mazzini e Garibaldi, i socialisti latinoamericani, quelli arabi, quelli panafricani come Sankara e così via.
Il liberalismo, l’indistinto progressismo, invece, non sono altro che continuità delle politiche capitaliste e cosmopolite, utili alle élites economiche e politiche per sottomettere i popoli liberi e sovrani, i quali necessitano invece semplicemente di recuperare le proprie radici, i propri usi e costumi, la propria cultura originaria ciascuno nella sua nazione d’origine.

Lascia un commento