Il Cocorico di Rimini e le “Cooperative” di Mafia Capitale.
-Il sedicenne morto di Ecstasy al Cocorico di Rimini. Il questore ha chiuso il locale per quattro mesi e il padre del ragazzo ne è contento. Ma non si era mai posto il problema di dove il ragazzino trovasse i 50 euro ( almeno ) che servivano il sabato sera per la discoteca e l’acquisto delle porcate che lo hanno ammazzato?
-le cooperative di mafiacapitale erano tutte onlus senza fini di lucro, alle quali i lavori si potevano dare per affidamento diretto, senza gara di appalto. Una norma introdotta originariamente per aiutare il lavoro antimafia di Don Ciotti. Che conosco personalmente e stimo. Ma non sono così sicuro che stimerò i suoi successori, e questa è la ragione per cui sono contrario a questo tipo di normativa:al massimo va bene per la prima volta in situazione di emergenza, ma dopo sei mesi si fa una gara perchè l’affidamento diretto continuativo richiama i traffichini come il miele le mosche.
Per la stessa ragione sono contrario alla richiesta di Don Ciotti di ottenere la proprietà degli immobili sequestrati ai mafiosi: è già troppo l’affidamento in gestione provvisoria per un periodo determinato, mentre adesso è indeterminato.
E poi di immobili la Chiesa ne ha anche troppi. Una volta si chiamava “manomorta” perchè una volta ricevuti non li mollava più, gestendoli malissimo e aumentando il prezzo dei pochi immobili liberi: si dice che il record sia detenuto dalla diocesi di Bergamo
-Il sedicenne morto di Ecstasy al Cocorico di Rimini. Il questore ha chiuso il locale per quattro mesi e il padre del ragazzo ne è contento. Ma non si era mai posto il problema di dove il ragazzino trovasse i 50 euro ( almeno ) che servivano il sabato sera per la discoteca e l’acquisto delle porcate che lo hanno ammazzato?
-le cooperative di mafiacapitale erano tutte onlus senza fini di lucro, alle quali i lavori si potevano dare per affidamento diretto, senza gara di appalto. Una norma introdotta originariamente per aiutare il lavoro antimafia di Don Ciotti. Che conosco personalmente e stimo. Ma non sono così sicuro che stimerò i suoi successori, e questa è la ragione per cui sono contrario a questo tipo di normativa:al massimo va bene per la prima volta in situazione di emergenza, ma dopo sei mesi si fa una gara perchè l’affidamento diretto continuativo richiama i traffichini come il miele le mosche.
Per la stessa ragione sono contrario alla richiesta di Don Ciotti di ottenere la proprietà degli immobili sequestrati ai mafiosi: è già troppo l’affidamento in gestione provvisoria per un periodo determinato, mentre adesso è indeterminato.
E poi di immobili la Chiesa ne ha anche troppi. Una volta si chiamava “manomorta” perchè una volta ricevuti non li mollava più, gestendoli malissimo e aumentando il prezzo dei pochi immobili liberi: si dice che il record sia detenuto dalla diocesi di Bergamo.

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