Credo che Leonardo avrebbe potuto risolvere il problema che ci annichilisce. Meglio di chi ne ha avuto facoltà, con strumenti tecnologicamente avanzati, soltanto con ciò che è riuscito a inventarsi e che ha dato origine a un’era di ricchezza culturale infinita, immane. Ma purtroppo non più immanente.
Da mesi penso che questo bachino possa penetrare nel cervello della gente. Certo si parla di alterazione psicologica, di depressione, conclamata o imminente. Ce lo raccontano quotidianamente Psicologi e neuropsichiatri.
Ma certe azioni e certi comportamenti sembrano talmente strani e assurdi, spesso surreali, tanto da far pensare a qualcosa di più invasivo. Che colpisca non soltanto la psiche ma alteri addirittura l’apparato neurologico. Tanto da fare ipotizzare alterazioni profonde.
Ogni mattina, se si riesce a dormire con o senza benzodiazepine, ci si sveglia pensando a ciò che sta, o potrebbe stare, per capitarci.
E si cerca di capire se gli eventi che son dovuti al fato o alle azioni umane.
Purtroppo siamo immersi in questo magma che spesso non possiamo definire. Lo stato d’animo è ormai tarato in modo abnorme per un dramma epocale e siamo abbastanza in ansia. Per il presente e per il futuro.
Si ripensa all’inizio della storia quando fummo presi, noi persone comuni, insieme a politici e comunità scientifica, improvvisamente, da un fulmine più o meno a ciel sereno. E pensammo, con la maggiore razionalità possibile, cercando di non rimanere troppo allucinati. Fummo presi da strani pensieri. Chi la buttò in politica dando le colpe all’ avversario, chi sottovalutò, chi ingrandì, chi pensò ai poteri forti e al nuovo ordine mondiale. Che avevano deciso di spopolare il mondo e farci fuori tutti. Chi pensò che non esisteva, appagati dall’incoscienza rifugiandosi nel comportamento dello struzzo, per legittima difesa. Se non lo vedo, non c’è. E poi, senza sottolineare ma ripercorrendo i mesi passati a chiederci chi dovevamo ringraziare per questo sorprendente accadimento, abbiamo ascoltato le varie teorie, spesso caratterizzate da enormi discrepanze. Abbiamo fatto avanti indrè per mesi sperando che mentre ci comportavamo in modo virtuoso ( quasi tutti), chi sta sopra di noi, ha in mano la nostra esistenza, e si è scelto di assumersi responsibilità enormi, preparasse piani lungimiranti. Ci abbiamo creduto, e ci siamo detti e convinti che per i primi mesi li perdonavamo. Poveri cristi.. erano stati presi da situazioni ineffabili.
Poi abbiamo realizzato che non c’era proprio nulla di preparato, e nemmeno lontanamente ipotizzato. Alcun progetto, ma proprio nessuno. Non solo, ma abbiamo scoperto che non si era fatto quel che si doveva. Vivendo bellamente alle nostra spalle, buttando i nostri soldi nelle più variegate e variopinte, allucinanti spese pazze. Diatribe indicibili ci hanno accompagnato mentre ascoltavamo quotidianamente comunicazioni senza avere il minimo di informazioni certe e consolatorie che potevano aiutarci. E siamo sprofondati nell’orrido.
Intanto abbiamo imparato a convivere con il mostriciattolo, si sono scoperte le terapie giuste agognando il vaccino, come panacea di tutti i mali.
Finalmente siamo a cavallo. Naturalmente il paese è diviso in due, come consuetudine. Vaccini si vaccini no. Finchè la maggioranza accetta perfino la puntura. Ci prepariamo all’evento che ci libererà davvero di una libertà vera e non surreale come quella auspicata da chi vuol vivere a modo suo fregandosene degli altri. “Tanto io ho gli anticorpi alti, dunque non mi vaccino”. Senza pensare, egoisticamente, che siamo tutti collegati e non ci libereremo fin quando arriverà la magna immunità di gregge. Basta arrivare alla metà di vaccinati per stare abbastanza tranquilli, sempre con le dovute azioni in sicurezza.
Intanto alcune categorie economiche insieme alla preoccupazione della malattia sono arrivate allo stremo. E con gli imprenditori le partite iva con 340mila accertamenti in arrivo. E dipendenti di aziende private si ritrovano disoccupati. Ciascuno nel suo genere e nei propri ruoli. La povertà avanza e le file di Caritas si allungano sempre più.
Ma c’è il vaccino, di sicuro in pochi mesi passerà tutto. Invece, I contagi salgono e i vaccini non ci sono. Non vengono rispettati gli accordi di consegna. E si comprende che ogni Paese ha fatto il suo. E le aziende non sono pronte per produrre vaccini in proprio. Pare che per essere in grado di farlo … occorrano 6 mesi. Per mancanza di strumenti idonei.
Mentre veniamo a sapere che i paesi ex UE hanno fatto la loro corsa e sono avanti di gran lunga.
Vivere come se non ci fosse un domani facendo volare la mascherina in assembramenti. Non è così che si combatte questa battaglia. Certo ci vuole pazienza, ma bisogna trovarla. Sardegna docet. La speranza della Regione con la forza della ragione.
Il neo premier va al Consiglio di Europa e, anziché fare la corte alla Merkel, alza la voce.
Finalmente.
Noi siamo un Paese stupendo. E nessuno lo può negar. Non stiamo certo a sciorinare il bello e il genio che i nostri avi hanno prodotto. Li conosciamo tutti.
Li abbiamo stampati negli occhi nella mente e nel cuore. Che cosa è successo? Chi ci ha impoverito così, e non parlo di vil denaro. Io non lo so, ma un’idea ce l’ho. Il 68. E non dico altro. Da allora c’è stato l’inizio di un degrado culturale e di conseguenza anche economico, che ci ha davvero reso inermi.
E il covid 19 è stato soltanto la ciliegina sulla torta, o, meglio, il colpo di grazia.
News
Un grillo che incorona un conte non si era mai visto. Mentre i Penta si aggrappano all’ex premier per risolvere i loro problemi interni Il neo premier va spedito. Poche parole ma fatti.
Riscrive il recovery plan. Ha fretta e si fa aiutare da un pool di esperti. Entro Aprile deve arrivare a Bruxelles e non potrà più essere cambiato.
“Senza tentennamenti, senza scorciatoie ma anche senza alchimie propagandistiche. Non inseguiamo le varianti, studiamole. Con forza e determinazione in Europa e dappertutto. Senza preclusioni e con lo sguardo dritto all’obiettivo vero: salvare le Persone, tornare alla normalità.” Questo saggiamente sostiene il Professor Vaia, Direttore sanitario dello Spallanzani. Proprio quello dove sono stati scoperti i primi due casi, il 31 gennaio 2020. Il Reithera, primo vaccino italiano, già fra seconda e terza fase di sperimentazione, dovrebbe vedere luce attiva a settembre dopo il via libera di EMA e AIFA. Con una sovvenzione europea come aiuto di stato.
L’Europa intanto avrebbe già stipulato un contratto con Moderna per la fornitura di 300.000.000 di dosi di vaccino.
Draghi alla fine esautora Il Commissario straordinario e lo sostituisce con “esercito e polizia”. Il generale di Corpo di Armata Francesco Paolo Figliuolo che lavorerà con l’ex capo della polizia Franco Gabrielli, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega ai Servizi Segreti e alla Sicurezza. In condizioni normali, per ovvi motivi, non avrei gradito molto. Ma in emergenza dobbiamo solo sperare che questo nuovo staff ci tiri fuori dal guado e dal guano.
Carla Ceretelli

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