Il libro di Andrea Pannocchia, offre risposte vivaci , condite di gustosi aneddoti, date da protagonisti di una stagione da alcuni dimenticata o rimossa o mediaticamente deformata.

Chi erano, e come vivevano la propria fede politica, i loro militanti?
E cosa comportava il fare politica nella “rossa” Toscana, sia da parte dei sostenitori che degli oppositori del Governo della maggior parte degli Enti Locali della nostra Regione?
Un libro uscito recentemente, “Quelli che…la Sezione”, di Andrea Pannocchia, offre risposte vivaci , condite di gustosi aneddoti date da protagonisti – alcuni dei quali ancora attivi – di una stagione da alcuni dimenticata, spesso rimossa dall’immaginario collettivo, talvolta ancora deformata nelle rappresentazioni mediali, certamente poco conosciuta dalle giovani generazioni.
Le parole dei militanti, che in molti casi sono stati anche importanti dirigenti e pubblici amministratori, ci aiutano a capire cosa significava aprire una Sezione, condividere idealità, organizzare riunioni, formare decisioni; e quanto una Sezione potesse diventare anche uno spazio fisico e simbolico da difendere come un’identità alla quale si era legati e che si considerava irriducibile a tutto e a tutti.
Lo schema e lo spirito del volume sono quelli di mettere a confronto le interviste a dieci personaggi, uno per Partito e uno per Provincia, con le storie dei rispettivi movimenti politici.
Con l’idea, certo, di far rivivere l’epoca del sistema proporzionale, senza coalizioni precostituite, e di dare uno spaccato delle tante sfumature che anche una terra “monocromatica” come la Toscana poteva offrire.
Ma anche con l’intento di capire quali teorie, quali vissuti, quali culture politiche si nascondessero dietro simboli fortemente rappresentativi.
E con la necessità di comprendere se e in che modo il bipolarismo all’italiana, edificatosi in parte sulla rimozione della Prima Repubblica, possa coesistere col recupero di storie, filoni di pensiero, tradizioni culturali che molti oggi vorrebbero recuperare.
I politici intervistati: Mario Paccagnini (PCI – Provincia di Siena); Gianni Cantaloni (DC – Provincia di Arezzo); Giacomo Maccheroni (PSI – Provincia di Pisa); Andrea Agresti (MSI/DN – Provincia di Grosseto); Mauro Pennacchiotti (PRI – Provincia di Massa-Carrara); Gabriele Volpi (Verdi – Provincia di Livorno); Piero Valloni (Pr – Provincia di Prato); Massimo Marconcini (DP – Provincia di Firenze); Nicola Cariglia (PSDI – Provincia di Pistoia); Mauro Macera (PLI – Provincia di Lucca).
“QUELLI CHE…LA SEZIONE”, edito da Eclettica Edizioni, al prezzo di 16 euro, offre uno spaccato di storia che copre oltre sessanta anni. Merito di Pannocchia, docente universitario e giornalista, autore di monografie sul Terrorismo, su Gladio e, nel 2011 dell’istant book sulla crisi del centro-destra italiano (“Alla base del Fini versus Berlusconi”) è di averlo fatto cogliendo il lato umano e realmente vissuto di chi, forse senza saperlo, contribuiva a fare quella storia. Insomma, una narrazione scritta che, attraverso i vivaci ricordi dei dieci protagonisti, assomiglia moltissimo ad un documentario parlato.

Ciao Federico, mi hanno chiesto di presentare il libro in Consilgio regionale il prossimo 22 marzo, perché non ti organizzi per venire anche tu?
Il libro mi ha molto incuriosito: certo che però per il PLI avrebbero potuto intervistare il mio amico Scarlino…