• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

E’ una Ue che non conta più nulla…

L’Ue ha dimostrato ancora una volta di non contare nulla e che è indispensabile lanciare una campagna internazionale per gli Stati Uniti d’Europa, prima della sua disintegrazione dall’interno o dall’esterno. L’Italia ha motivato l’astensione con l’assenza di ogni riferimento alla condanna di Hamas

di Marco Taradash | 30 Ottobre 2023

L’Italia si è astenuta sulla risoluzione Onu filo-palestinese.

Con altri paesi Ue (Germania, Olanda, Svezia, Polonia, Bulgaria, Romania, Slovacchia) più Regno Unito Giappone e India l’Italia ha scelto di non di votare contro, ma neppure si è allineata a quei paesi Ue – Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, Irlanda, Lussemburgo e Malta -che hanno sostenuto la posizione dei paesi arabi e degli stati canaglia.

Usa e Israele hanno votato contro insieme a Austria, Ungheria, Repubblica Ceca e Croazia.

L’Ue ha dimostrato ancora una volta di non contare nulla e che è indispensabile lanciare una campagna internazionale per gli Stati Uniti d’Europa, prima della sua disintegrazione dall’interno o dall’esterno.

L’Italia ha motivato l’astensione con l’assenza di ogni riferimento alla condanna di Hamas, il mancato riconoscimento del diritto di Israele a difendersi e l’assenza della richiesta di liberazione immediata degli ostaggi israeliani in mano ai miliziani palestinesi.

Uniti nella lotta Il Pd che parla di “un errore incomprensibile” e i 5Stelle che accusano il governo di codardia.

Marco Taradash

Questo il testo della Risoluzione Onu.

Azioni illegali di Israele a Gerusalemme Est occupata e nel resto dei Territori Palestinesi Occupati

A/ES-10/L.25

Distr: Limitato

26 ottobre 2023 Originale: Inglese

Bahrain, Bangladesh, Belize, Bolivia (Stato Plurinazionale di), Botswana, Brunei Darussalam, Comore, Cuba, Repubblica Democratica Popolare di Corea, Gibuti, Egitto, El Salvador, Indonesia, Iraq, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Malaysia, Maldive, Mauritania, Marocco, Namibia, Nicaragua, Oman, Pakistan, Qatar, Federazione Russa, Saint Vincent e Grenadine, Arabia Saudita, Senegal, Somalia, Sudafrica, Sudan, Türkiye, Emirati Arabi Uniti, Venezuela (Repubblica Bolivariana di), Yemen, Zimbabwe e Stato di Palestina: * progetto di risoluzione

Protezione dei civili e rispetto degli obblighi legali e umanitari

L’Assemblea Generale,

Guidata dagli scopi e dai principi della Carta delle Nazioni Unite, ricordando le sue risoluzioni pertinenti alla questione della Palestina,

riaffermando l’obbligo di rispettare e far rispettare il diritto internazionale umanitario in ogni circostanza, in conformità con l’articolo 1 delle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949,1

Ricordando le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, comprese le risoluzioni 242 (1967) del 22 novembre 1967, 338 (1973) del 22 ottobre 1973, 446 (1979) del 22 marzo 1979, 452 (1979) del 20 luglio 1979, 465 (1980) del 1° marzo 1980, 476 (1980) del 30 giugno 1980, 478 (1980) del 20 agosto 1980, 904 (1994) del 18 marzo 1994, 1397 (2002) del 12 marzo 2002, 1515 (2003) del 19 novembre 2003, 1850 (2008) del 16 dicembre 2008, 1860 (2009) dell’8 gennaio 2009 e 2334 (2016) del 23 dicembre 2016,

Ricordando anche le risoluzioni del Consiglio di sicurezza sulla protezione dei civili nei conflitti armati, compresa quella sui bambini e i conflitti armati,

Esprimendo grave preoccupazione per l’ultima escalation di violenza dopo l’attacco del 7 ottobre 2023 e per il grave deterioramento della situazione nella regione, in particolare nella Striscia di Gaza e nel resto dei Territori Palestinesi Occupati, compresa Gerusalemme Est, e in Israele,

Condannando tutti gli atti di violenza diretti contro i civili palestinesi e israeliani, compresi tutti gli atti di terrorismo e gli attacchi indiscriminati, nonché tutti gli atti di provocazione, incitamento e distruzione,

Ricordando la necessità di sostenere i principi di distinzione, necessità, proporzionalità e precauzione nella condotta delle ostilità,

Sottolineando che i civili devono essere protetti, in conformità con il diritto umanitario internazionale e con il diritto internazionale dei diritti umani, e deplorando a questo proposito le pesanti perdite di civili e la diffusa distruzione,

Sottolineando inoltre la necessità di perseguire l’assunzione di responsabilità e sottolineando a questo proposito l’importanza di garantire indagini indipendenti e trasparenti in conformità con gli standard internazionali,

Esprimendo grave preoccupazione per la catastrofica situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e per le sue vaste conseguenze sulla popolazione civile, composta in gran parte da bambini, e sottolineando la necessità di un accesso umanitario completo, immediato, sicuro, senza ostacoli e sostenuto,

Esprimendo un forte sostegno agli sforzi del Segretario generale e ai suoi appelli per l’accesso immediato e senza restrizioni degli aiuti umanitari per rispondere ai bisogni più elementari della popolazione civile palestinese nella Striscia di Gaza, sottolineando il messaggio del Segretario generale che cibo, acqua, medicine e carburante devono essere sostenuti e su larga scala, ed esprimendo il suo apprezzamento per il ruolo critico svolto dall’Egitto a questo proposito,

Esprimendo inoltre un forte sostegno a tutti gli sforzi regionali e internazionali volti a raggiungere un’immediata cessazione delle ostilità, a garantire la protezione dei civili e a fornire aiuti umanitari,

1. Chiede una tregua umanitaria immediata, duratura e sostenuta che porti alla cessazione delle ostilità;

2. Chiede che tutte le parti rispettino immediatamente e pienamente i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale, compreso il diritto umanitario internazionale e il diritto internazionale dei diritti umani, in particolare per quanto riguarda la protezione dei civili e degli oggetti civili, nonché la protezione del personale umanitario, delle persone non in grado di combattere e delle strutture e dei beni umanitari, e per consentire e facilitare l’accesso umanitario per le forniture e i servizi essenziali per raggiungere tutti i civili bisognosi nella Striscia di Gaza;

3. Chiede inoltre la fornitura immediata, continua, sufficiente e senza ostacoli di beni e servizi essenziali ai civili in tutta la Striscia di Gaza, compresi, ma non solo, acqua, cibo, forniture mediche, carburante ed elettricità, sottolineando l’imperativo, secondo il diritto umanitario internazionale, di garantire che i civili non siano privati di oggetti indispensabili alla loro sopravvivenza;

4. Chiede un accesso umanitario immediato, pieno, sostenuto, sicuro e senza ostacoli per l’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi nel Vicino Oriente e per le altre agenzie umanitarie delle Nazioni Unite e i loro partner esecutivi, il Comitato Internazionale della Croce Rossa e tutte le altre organizzazioni umanitarie che sostengono i principi umanitari e forniscono assistenza urgente ai civili nella Striscia di Gaza, incoraggia la creazione di corridoi umanitari e altre iniziative per facilitare la consegna di aiuti umanitari ai civili e accoglie con favore gli sforzi in questo senso;

5. Chiede inoltre la revoca dell’ordine impartito da Israele, la Potenza occupante, ai civili palestinesi e al personale delle Nazioni Unite, nonché agli operatori umanitari e medici, di evacuare tutte le aree della Striscia di Gaza a nord del Wadi Gaza e di trasferirsi nel sud di Gaza, ricorda e ribadisce che i civili sono protetti dal diritto umanitario internazionale e dovrebbero ricevere assistenza umanitaria ovunque si trovino, e ribadisce la necessità di adottare misure appropriate per garantire la sicurezza e il benessere dei civili, in particolare dei bambini, e la loro protezione, consentendo loro di muoversi in sicurezza;

6. Respinge fermamente qualsiasi tentativo di trasferimento forzato della popolazione civile palestinese;

7. Chiede il rilascio immediato e incondizionato di tutti i civili tenuti illegalmente prigionieri, esigendo la loro sicurezza, il loro benessere e un trattamento umano in conformità con il diritto internazionale;

8. Chiede inoltre il rispetto e la protezione, in conformità con il diritto umanitario internazionale, di tutte le strutture civili e umanitarie, compresi gli ospedali e le altre strutture mediche, nonché i loro mezzi di trasporto e le loro attrezzature, le scuole, i luoghi di culto e le strutture delle Nazioni Unite, nonché tutto il personale umanitario e medico e i giornalisti, i professionisti dei media e il personale associato, nei conflitti armati nella regione;

9. Sottolinea l’impatto particolarmente grave che i conflitti armati hanno su donne e bambini, anche come rifugiati e sfollati, nonché su altri civili che possono avere vulnerabilità specifiche, comprese le persone con disabilità e gli anziani;

10. Sottolinea inoltre la necessità di istituire urgentemente un meccanismo per garantire la protezione della popolazione civile palestinese, in conformità con il diritto internazionale e con le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite;

11. Sottolinea inoltre l’importanza di un meccanismo di notifica umanitaria per garantire la protezione delle strutture delle Nazioni Unite e di tutte le installazioni umanitarie e per assicurare il movimento senza ostacoli dei convogli di aiuti;

12. Sottolinea l’importanza di prevenire un’ulteriore destabilizzazione e un’escalation di violenza nella regione e, a questo proposito, invita tutte le parti a esercitare la massima moderazione e tutti coloro che hanno influenza su di loro a lavorare per raggiungere questo obiettivo;

13. Riafferma che una soluzione giusta e duratura al conflitto israelo-palestinese può essere raggiunta solo con mezzi pacifici, sulla base delle pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite e in conformità con il diritto internazionale, e sulla base della soluzione dei due Stati;

14. Decide di aggiornare temporaneamente la decima sessione speciale di emergenza e di autorizzare il Presidente dell’Assemblea Generale nella sua ultima sessione a riprendere la riunione su richiesta degli Stati membri.

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: anziani, assunzione, belgio, emergenza, francia, germania, governo, importanza, india, iraq, libia, medici, misure, movimento, nicaragua, olanda, organizzazioni, pd, persone, provocazione, repubblica, soluzione, sostegno, spagna, stati membri

Info Marco Taradash

Marco Taradash, livornese è un giornalista, liberale di tendenza radicale, già deputato europeo e nazionale coi radicali, poi con Forza Italia, presidente della Commissione Rai dal 1994 al 1996. Fondatore e promotore della Convenzione per la Riforma Liberale (1995) con Giuliano Ferrara, Lucio Colletti, Dario Antiseri, Marcello Pera, Piero Melograni, Giorgio Rebuffa, Raimondo Cubeddu, Gaetano Quagliariello e altri, poi dei Riformatori liberali (2005) con Peppino Calderisi, Benedetto Della Vedova, Emilia Rossi, Carmelo Palma. Promotore di vari referendum, da quello per la depenalizzazione dell’uso personale di droghe proibite (1993) a quello per l’abolizione della quota proporzionale delle legge detta Mattarellum (1999, per l’uninominale secca, insomma). Votò sì alla riforma costituzionale il 4 dicembre 2016. Non condivise poi l’alleanza della Lista Bonino-+Europa col Pd e fondò Centromotore. Partecipò alla successiva nascita del partito +Europa, si candidò alle Europee, sostenne il voto contrario di +Europa al governo giallorosso. Crede alla necessità di una forza liberaldemocratica alternativa al fasciosovranismo e al populismosinistro.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti