• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Quel patto anticorruzione che serve alla politica italiana

Reprimere pesantemente la criminalità organizzata e la corruzione è una delle condizioni fondamentali per affermare la dignità della politica, assicurare una solida crescita economica, consolidare la ritrovata credibilità internazionale dell’Italia in Europa e nel mondo. Di Marco Mayer

di Marco Mayer | 13 Febbraio 2022

Emma Bonino ha fatto bene ad auspicare nella sua intervista al quotidiano Domani l’ipotesi che Mario Draghi possa svolgere il ruolo di presidente del Consiglio anche dopo le prossime elezioni politiche. A mio avviso, l’”intransigenza” di Draghi potrebbe continuare a far bene all’Italia e a stimolare un processo di emulazione nei partiti politici di maggioranza e di opposizione, soprattutto se sarà capace di rispettare tutti gli obiettivi pianificati dal Pnrr per il 2022 come ha dichiarato nella sua visita a Genova.

Le cessioni plurime di crediti di imposta per ristrutturazioni inesistenti, le truffe sul reddito di cittadinanza e sulle false fatturazioni, il racket delle finte vaccinazioni e dei Green pass falsi pagati in criptovalute sono le punte di un iceberg molto vasto su cui anche la politica deve accendere i riflettori. Il sacrosanto rigetto del giustizialismo politico-mediatico rischia, infatti, di mettere in secondo piano l’importanza di reprimere le mafie e la diffusione della criminalità finanziaria che soprattutto nell’ultimo decennio si è espansa a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale.

Negli ultimi anni tutti i media mainstream hanno sottovalutato i fenomeni criminali contemporanei e le loro variegate sponde internazionali. A questo proposito mi viene in mente un paradosso. Se da un lato c’è stata un’attenzione mediatica per la cosiddetta trattativa nei primi anni Novanta, dall’altro il giornalismo investigativo, salvo rare eccezioni, non ha scavato in profondità su cosa sono diventate oggi le mafie, su come operano oggi all’estero, su quali paradisi fiscali utilizzano per il riciclaggio, eccetera. Addirittura, qualche titolo di giornale ha annunciato che la mafia non esiste più.

A tal proposito invito i lettori di Formiche a leggere i discorsi pronunciati dai procuratori Marcello Viola e Lucia Musti in occasione della recente inaugurazione dell’anno giudiziario. Nelle rispettive Regioni, Toscana ed Emilia-Romagna, dopo le fasi di infiltrazione e insediamento si è assistito a un vero e proprio radicamento delle organizzazioni mafiose che possono avvalersi sia di collegamenti stranieri sia di una vasta zona grigia di professionisti, amministratori e/o funzionari pubblici, imprenditori compiacenti o semplicemente impauriti.

L’archiviazione delle indagini su mafia e appalti in Sicilia nell’agosto del 1992 (a prescindere dalle polemiche sulla validità o meno di quella scelta) costituisce una vicenda da non dimenticare. Negli ultimi due anni l’emergenza legata alla pandemia ha messo in evidenza le conseguenze inquietanti di gare al massimo ribasso in materia di importazioni e acquisti di mascherine, gel, camici, ventilatori, tamponi, eccetera. Ora è il momento del Pnrr e di spendere 200 miliardi di euro.

Non voglio pensare che quanto è accaduto con le mascherine possa riprodursi con il Pnrr. Prendiamo ad esempio la transizione digitale della Pubblica amministrazione, delle infrastrutture critiche, della sanità, della scuola, della giustizia, eccetera. Dalle reti alle antenne, dai cavi in fibra ottica ai router, dalle stazioni di smistamento alle videocamere, dalla componentistica sino a servizi di assistenza e gestione, eccetera – gare fondate prevalentemente sul prezzo non darebbero alcuna garanzia di sicurezza, qualità e durata. E non solo: raddoppierebbe anche la dipendenza tecnologica dell’Italia dalla Cina, già oggi consistente nel comparto digitale e delle telecomunicazioni.

All’inizio di questo articolo ho condiviso l’auspicio di Emma Bonino sul futuro di Draghi, ma questa è solo una mia opinione personale. Il governo Draghi può piacere o non piacere; non è questo il punto.

Nonostante le divisioni nei partiti (e tra i partiti nelle coalizioni) dopo la sfida del Quirinale tutti i gruppi parlamentari dovrebbero concordare un solido patto anticorruzione (senza introdurre i soliti quanto inutili lacci e lacciuoli) per l’attuazione del Pnrr (2022-2026). Reprimere pesantemente la criminalità organizzata e la corruzione è, infatti, una delle condizioni fondamentali per affermare la dignità della politica, assicurare una solida crescita economica, consolidare la ritrovata credibilità internazionale dell’Italia in Europa e nel mondo.

A 30 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio assumere comportamenti politici e amministrativi pienamente coerenti con i valori di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino è il miglior modo di fare omaggio alla loro memoria e a quella dei loro agenti di scorta.

Marco Mayer   (formiche.net)

Pubblicato in : EditorialeTag: amministrazione, anni, borsellino, cina, dichiarato, draghi, elezioni, elezioni politiche, emma bonino, euro, europa, finanziaria, futuro, genova, governo, intervista, mario draghi, mondo, opposizione, organizzazioni, partiti politici, politica italiana, presidente del consiglio, processo, riciclaggio

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti