Sig. Sindaco,
in vista della seduta odierna della Giunta nella quale dovrebbe essere approvato il protocollo d’intesa con le Ferrovie le allego la denuncia querela per l’assenza dell’autorizzazione paesaggistica e della Valutazione d’Impatto Ambientale per la stazione Foster che ho depositato l’8 luglio scorso al Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio culturale di Firenze e giovedì scorso al comandante della Polizia Municipale Antonella Manzione.
La documentazione dimostra la mancanza dell’autorizzazione paesaggistica per la stazione Foster che ha caratteristiche progettuali e dimensionali diverse dal precedente progetto Zevi. In un momento di grave crisi economica, in cui il governo chiede 47 miliardi di euro per risanare i bilanci, è immorale e inammissibile che si spendano svariati miliardi per un’opera che non serve a nessuno se non a chi la costruisce. E’ una speculazione edilizia che serve a realizzare una galleria commerciale di 25mila metri quadri. Quando è noto a tutti gli addetti ai lavori che bastano 300 milioni di euro per realizzare i due binari in superficie garantendo il passaggio dell’alta velocità in modo ottimale da Firenze.
I due binari in superficie potrebbero essere costruiti in tre anni, e con i miliardi risparmiati si potrebbe ridurre con buon senso il peso della manovra fiscale approvata in Parlamento o realizzare altre opere ferroviarie come la linea veloce Firenze – Pisa.
L’intera vicenda alta velocità a Firenze è un enorme pasticcio, dove l’unica cosa chiara è rappresentata dagli enormi interessi economici in ballo. Basti pensare che si pensa di iniziare a scavare senza conoscere dove saranno smaltite gran parte delle terre di scavo.
Sig. Sindaco Le riconosco di essersi battuto tenacemente contro la Foster, ma sembra che sia costretto ha rassegnare le armi. Per cui la prego di non mollare. Non svenda la città alle ferrovie. Non firmi e faccia fermare i lavori”.
Mario Razzanelli

condivido
trattasi di sopruso e truffa bella e buona
bisognerebbero ci fossero ancora dei fiorentini
lo ammetto, sono fuggito dalla peste anni orsono