
La silloge di Maria Grazia Maramotti, poetessa mantovana (di Ostiglia) stimata da illustri nomi della letteratura italiana quali Mario Luzi o Geno Pampaloni e molto apprezzata in Vaticano per l’afflato religioso dei suoi versi, sarà presentata venerdì 9 marzo alle 16,30 
«Umanità, fratellanza, fraternità sono i sentimenti che pervadono l’animo e la mente leggendo queste nuove poesie di Maria Grazia Maramotti – scrive Elisabetta Benucci nell’introduzione di ‘Qualunque sia il tuo nome’ -. Poesie brevi, che attraversano come lampi il nostro pensiero e ci fanno riflettere sull’essenza di Dio, dell’uomo, della natura. Sono versi senza tempo, anche se scritti in questo secolo, nel terzo millennio; ma la storia si ripete e sempre più spesso l’uomo è contro l’uomo, abbandona con crudeltà i suoi simili al loro destino e li fa inghiottire nelle tenebre. Penso al Mediterraneo che “si fa tomba e nell’acqua smemora donne uomini e innocenti”, come scrive in versi Maria Grazia Maramotti».
Per ulteriori informazioni, Fondazione il Fiore. Tel.: 055-225074

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