Sembra che i cinesi stiano andando avanti nel loro progetto di trasformare l’Etiopia nel loro orto di casa: hanno comprato moltissimi terreni che adesso pensano di rendere fertili con almeno un paio di dighe sul Nilo, la cui acqua fornirà energia elettrica a tutta l’Etiopia e poi andrà a irrigare le immense proprietà terriere che la Cina ha acquistato per poco, perchè non irrigate. Ovviamente il corso del Nilo in Egitto si ridurrà moltissimo, non si sa bene quanta acqua arriverà alla diga di Assuan per produrre elettricità e fertilizzare i terreni egiziani che già adesso ricevono poco del limo che nei millenni ha reso l’Egitto il granaio del Mediterraneo. E quando il governo poliziesco dell’Egitto si troverà di fronte a questo problema voglio sperare che riceva ben poca solidarietà internazionale, grazie alle imprese della sua troppo numerosa polizia che si diverte a torturare gli studenti stranieri per giustificare la sua inutile esistenza. Quanto al numerosissimo esercito egiziano, ove non tutti hanno le scarpe, per tacere del resto, penso che non rappresenterà un problema neanche per gli etiopici che saranno supporta0ti dai cinesi: esercito e polizia in Egitto servono solo a distribuire stipendi per assicurare il consenso al regime.
Claudio Bellavita

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