• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Putin e Trump parlano la stessa lingua…

Le dichiarazioni di Trump hanno liquidato in modo definitivo Zelensky dando uno schiaffo all’Ucraina di una pesantezza inaudita, e facendo capire che che le trattative andranno avanti solo con Mosca. Per l’uno valgono gli interessi imperialistici e i guadagni territoriali nel Donbass. Per l’altro valgono gli interessi economici e il controllo sull’energia e sulle terre rare di cui è ricca l’Ucraina.

di Enrico Rossi | 20 Febbraio 2025

Le dichiarazioni di Trump hanno liquidato in modo definitivo Zelensky dando uno schiaffo all’Ucraina di una pesantezza inaudita, e facendo capire che che le trattative andranno avanti solo con Mosca.

Ormai Putin e Trump parlano la stessa lingua, usano le stesse frasi e si sostengono a vicenda per giungere quanto prima ad un accordo.

Per l’uno valgono gli interessi imperialistici e i guadagni territoriali nel Donbass.

Per l’altro valgono gli interessi economici e il controllo sull’energia e sulle terre rare di cui è ricca l’Ucraina.

Ma Trump, ieri, non si è limitato a bacchettare Zelensky e ha riservato anche pesanti parole per l’Europa dicendo: “abbiamo un meraviglioso oceano che ci separa”, ovviamente riferendosi all’Atlantico.

In un colpo solo il presidente americano getta via ottanta anni di politica della Nato, quasi prendendosi beffa degli alleati europei rimasti a difendere l’alleanza.

Sbaglierebbe chiunque pensasse che si tratta di colpi di testa e di improvvisazioni o intemerate.

In realtà Trump sta attuando ciò che in campagna elettorale aveva promesso: una nuova politica estera basata sull’esclusivo interesse economico degli Stati Uniti, fatta di dominio brutale ed espressione diretta del capitalismo americano.

È grave che l’Europa, pur avendone il tempo, non si sia preparata a questa svolta e che ancora si attardi seguendo logiche e categorie che ormai appartengono al passato.

L’Europa deve essere unita politicamente, avere un’unica politica estera e un unico esercito.

Non c’è nessun bisogno di spendere di più per la difesa perché la spesa cumulata dei paesi della UE è seconda solo agli USA, superiore a quella della Cina e ben più grande di quella della Russia.

C’è bisogno invece di lasciare definitivamente alle proprie spalle il nazionalismo pernicioso, causa delle due guerre mondiali nelle quali l’Europa si è distrutta, di abbandonare gli interessi particolari dei gruppi dirigenti locali politici ed economici, abbarbicati alle loro sedie e ai loro piccoli poteri nei diversi Stati.

Soprattutto, c’è bisogno di grande politica per costruire una potenza europea che si caratterizzi per l’impegno per la pace, per la distribuzione della ricchezza a favore di ceti popolari, per la sanità per tutti, la dignità del lavoro e per la tutela dell’ambiente.

Un’ Unione Europea effettiva che si deve fare subito, rapidamente, cominciando con i paesi fondatori e con quelli disponibili ad aderire.

Questa deve essere, a mio avviso, la proposta della sinistra e del PD: un’Europa diversa rispetto a quella attuale, per la quale valga la pena di lottare, che è in grado di suscitare nuove speranze nei popoli e in particolare tra i giovani e i lavoratori.

I tempi sono cambiati, non comprenderli significa condannare se stessi a un ruolo marginale.

Machiavelli, nel Principe, sostiene che i governanti che non capiscono i tempi nuovi sono destinati a perire, perché continuano nelle vecchie politiche, perdendo le occasioni che la storia presenta.

Alla sinistra, prima di tutto italiana, anche nel rispetto della memoria dei grandi europeisti antifascisti del Manifesto di Ventotene, spetta di adeguare le proprie politiche a questi tempi nuovi e di avere l’audacia delle proposte.

Quanto a Meloni, che continua a ripetere che bisogna dialogare con “l’alleato Trump”, più che chiederle se sta con lui o con L’Europa dovremmo pretendere il rimborso agli italiani del viaggio a Mare a Lago, inutile e umiliante.

Enrico Rossi

Pubblicato in : AperturaTag: anni, campagna elettorale, capitalismo, cina, enrico rossi, espressione, giovani, lavoro, mare, meloni, nato, pd, putin, sanità, stati uniti, unione europea, usa

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti