Quando c’è una meta anche il deserto diventa strada.
Che fa il farmacista dietro al bancone della Farmacia della Stazione, ormai lo sanno tutti. E parecchi lo ravvisano e lo ricordano come una persona estremamente cordiale e disponibile.
Certo non è sufficiente per governare e gestire una città complessa come Firenze. Ma è affiancato da persone che di conoscenza di amministrazione comunale e di politica ne sanno a bizzeffe.
Il ragazzo apprende in fretta la parte tecnica e, contemporaneamente, è lesto nell’ elaborare le proprie idee. E nel prendere decisioni in completa autonomia.
Si è detto disponibile a lavorare H 24, escluso le 6 ore in cui è di turno, comunque flessibile. Perchè è giovane e non teme davvero l’attività fisica e mentale. Con la quale ben presto riuscirà a recepire tutto ciò che occorre per gestire e coordinare le varie competenze e professionalità.
Quella squadra di esperti che costituiranno la sua giunta, se verrà eletto, e che presenterà almeno quindici giorni prima dell’apertura dei seggi.
E poi la lista, civica, che lo sosterrà. Dei candidati in lizza al Consiglio Comunale, ancora non ufficiale ma già ben delineata. Variegata e configurata sugli aspetti che caratterizzano Firenze in tutte le sue sfaccettature. Una quadro in sequenza , di professioni , arti e mestieri.
Composta da esponenti di alto profilo nei vari ambiti.
Della sanità, con medici di base, universitari e ospedalieri, di grande esperienza, nonchè operatori sanitari che, vivendola o avendola vissuta, conoscono bene la situazione gestionale non sempre efficiente della sanità fiorentina, nonostante questa venga considerata una delle migliori, sotto l’aspetto prettamente sanitario. Ma si può e si deve sempre migliorare, soprattutto nella struttura burocratica e nella formazione del personale amministrativo.
Particolare e speciale attenzione ai diritti dei disabili e delle persone con patologie gravi.
Della sicurezza, per la presenza di ex ufficiali di CC, con esperienza a tutto tondo sul degrado che tanto mette a disagio i cittadini. Forse più del dovuto, ma la percezione è questa. Per la movida sgangherata e poco controllata, fino ad arrivare a spaccio e prostituzione gestiti dalle varie organizzazioni malavitose.
Della sicurezza, prevenzione e protezione sul lavoro.
Della sicurezza stradale, con esponenti esperti, già alti funzionari della Polizia municipale.
Dell’ambiente con l’adesione di esperti di altissimo livello su biotecnologia e mobilità sostenibile.
Del commercio e delle attività produttive per enti pubblici e privati, mercati, imprenditoria a vari livelli. Antiquariato e artigianato.
Della comunicazione e informazione, per la presenza di giornalisti e pubblicisti di qualità, tecnici e operatori informatici.
Del turismo e la sua gestione, insieme a quella di arte, beni archtettonici e musei, cultura. Per dare una svolta all’attuale carenza di eventi degni o poco idonei alla città, alla sua centralità culturale a livello mondiale, oggi spesso provata da scelte insignificanti e fuori luogo.
Della mobilità integrata aperta anche ai comuni limitrofi. Con la presenza di tecnici di livello, ingegneri e architetti dotati di una visione aperta alla città e all’area metropolitana alle infrastrutture in attesa da anni.
Dell’ambiente per l’adesione di esperti di altissimo livello su biotecnologia e mobilità sostenibile.
Del volontariato a tutto campo.
Insomma, gente che non guarda il dito ma la luna. O, meglio , li guarda entrambi, puntando lo sguardo al dito e sequendo la traiettoria fino alla luna. Che e è meglio.
Carla Ceretelli

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