Nella vittoria di Vendola alle primarie e in quella presumibile alle regionali, se UDC e Poli Bortone si mettono insieme e non col PDL, col disegno di prendere più voti del pdl e ridicolizzarlo, c’ è qualcosa che assomiglia troppo alla bella favola, con l’eroe buono che riesce a evitare le trappole della magistratura,che come Cenerentola sconfigge le sorellastre cattive e petulanti e alla fine vince alla grande: uno schema narrativo di successo, si potrebbe fare un film Disney per famiglie.
Possibile che l’astuto D’Alema conosca così poco la sua regione, la sua stessa Gallipoli, da non pensare che stava provocando una reazione anticasta a favore di Vendola? E poi , forse, c’era solo lui a sapere che,se passava Vendola l’UDC non sarebbe andata col PDL ma con la Poli-Bortone, che, non dimentichiamo, qualche mese fa alle comunali di Taranto e Brindisi era in coalizione di centro sinistra e ha preso sopra il 10%.
All’inizio la Puglia era in bilico: adesso è probabile che Vendola vinca e il PDL arrivi solo terzo. ridicolizzato.
Insomma, adesso non si può raccontare, ma se una volta eletto Vendola ringrazia calorosamente D’Alema, forse si capisce…
Perché noi del nord, e i nostri giornali, non riusciamo a capire che la situazione normale delle elezioni al sud è fatta di tanti gruppi, ciascuno intorno al 10%, che si alleano a geometria variabile per conquistare il potere e soprattutto per fregare i nemici. Sicuramente è così in Calabria e lo sta diventando in Sicilia. Insomma, per capire la politica regionale al Sud bisogna studiare a menadito il palio di Siena….
Claudio Bellavita

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